Udine Est: i cittadini chiedono un'isola ecologica per il verde

raccolta rifiuti porta a porta
Giulia ZanelloDal problema dello smaltimento del verde a quello dei pannolini, ma anche deiezioni canine, costi del servizio e aumenti in bolletta, nonché difficoltà con il passaggio settimanale dei mezzi per raccogliere le immondizie. Anche nel quartiere di Udine Est-Di Giusto non manca la preoccupazione per l'imminente avvio del porta a porta, ma a dipanare dubbi e chiarire alcuni punti, illustrando nel dettaglio il piano, ci ha pensato il direttore generale della Net Massimo Fuccaro, che mercoledì sera ha partecipato al consiglio di quartiere presieduto da Stefano Salmè rispondendo ai quesiti dei consiglieri. «Udine ha una buona percentuale di differenziata, al 65% circa, ma non va dimenticato che lo scarto è del 35% su alcuni tipi di rifiuti e smaltire l'indifferenziato diventa sempre più costoso - ha esordito Fuccaro -. Inoltre, la pulizia dello scarto: mentre fino a due anni fa plastica e altri rifiuti venivano accettati comunque dagli impianti, ora non è più così, il modello di raccolta deve essere buono e non è facile da spiegare alla cittadinanza». Due le raccolte per l'umido ogni settimana, una per il secco e ogni quindici giorni a settimane alterne carta, vetro e plastica. «Il numero di passaggi per il prelevamento delle immondizie - ha detto Fuccaro, rispondendo alle domande dei consiglieri - dipende dalla disponibilità economica ed è chiaro che più passaggi determinerebbero aumenti sulle tariffe: sarà l'amministrazione a valutare». Fuccaro ha poi parlato dei condomini: «Per le dimensioni piccole degli appartamenti ci sono alcuni disagi che contiamo di superare con la possibilità di installare cassonetti condominiali a cui si potrà accedere senza problemi, oppure delle isole ecologiche con tessera magnetica per ovviare al problema degli spazi». In base alle necessità saranno poi valutate soluzioni alternative, caso per caso per ridurre al minimo i disagi. A sollevare la questione del verde il consigliere Michele Lorenzon, sottolineando come diversi cittadini abbiano richiesto il mantenimento del cassonetto e proposto l'individuazione di aree in cui, per necessità, si possa conferire a orari più ampi le immondizie, oltre ai passaggi programmati, mentre Salmé, oltre a rilevare le possibili criticità nella Peep Est per la scelta di cassonetti condominiali, per l'alta concentrazione di case Ater, pensa a un'isola ecologica per il verde in via Di Giusto, in cui i residenti potranno conferire liberamente gli scarti. Proposta che l'amministrazione, con il vicesindaco Loris Michelini e il consigliere Giovanni Govetto, prenderà in considerazione. Anche sul problema dei pannolini l'amministrazione sta ragionando, mentre tra gli altri disagi segnalati ci sono il passaggio dei mezzi di raccolta nelle strade private e l'educazione della cittadinanza, aspetto su cui si è concentrato il consigliere Francesco Guardabascio, chiedendo se forse non sarebbe stato più utile partire dalla sensibilizzazione dei cittadini sul tema piuttosto che avviare il costoso sistema con il rischio di mantenere invariata la percentuale di raccolta. In apertura il presidente Salmé ha voluto ringraziare gli assessori Alessandro Ciani e Fabrizio Cigolot, anche sottolineando il successo de "I giovedì del quartiere". - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 28/06/2019
Pagina 26, Edizione Gorizia