Partono i lavori del nuovo impianto: obiettivo recuperare il 97% dei rifiuti

Il "digestore anaerobico" costerà 35 milioni di euro Sono previsti due anni per completare l'intervento
Cristian RigoLa Net punta a recuperare il 97 per cento dei rifiuti prodotti grazie al nuovo impianto che sorgerà in via Gonars. I lavori inizieranno a breve e dovrebbero concludersi nell'arco di due anni.A realizzare e gestire per vent'anni il "digestore anaerobico" sarà la società Bionet srl, che si è aggiudicata la gara pubblica. Nel nuovo impianto - radicalmente diverso da quello attualmente esistente -, saranno lavorati, su due linee distinte e separate, il "Forsu", vale a dire la frazione organica dei rifiuti proveniente da raccolta differenziata e il "Fop", ossia la frazione organica putrescibile da raccolta indifferenziata.L'investimento sfiora i 35 milioni di euro e consentirà alla Net di compiere un ulteriore balzo in avanti nel trattamento dei rifiuti con l'obiettivo di trasformarli in una risorsa. Non a caso l'azienda partecipata dal Comune di Udine ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia al più importante evento europeo del Triveneto organizzato a Mestre sul tema dei rifiuti nell'ambito della "Settimana europea dell'energia sostenibile".«Abbiamo potuto condividere le nostre idee e le nostre ricerche al di fuori dei confini regionali e per noi questa è già una vittoria confermando che Net si trova sul binario giusto per continuare ad evolversi e a crescere - commenta il direttore generale Massimo Fuccaro -. Con l'intervento denominato "Waste-to-BioEnergy: una delle tappe più sostenibili dell'economia circolare" ci siamo focalizzati sull'integrazione che sta portando Net tra la "circular economy", mobilità sostenibile e simbiosi industrial urbana, generata dagli importanti investimenti apportati e che apporteremo su nostri impianti di San Giorgio di Nogaro e soprattutto a Udine, con l'innovativo digestore anaerobico. L'obiettivo è valorizzare il rifiuto per migliorare l'ambiente e la vivibilità del territorio e allo stesso tempo fornire ai cittadini un servizio efficiente ed economico».Net nell'occasione ha presentato i risultati dell'impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati di San Giorgio di Nogaro il quale recupera il 73% di materia ed energia, quindi valorizza il rifiuto e le potenzialità del nuovo digestore anaerobico di Udine. In provincia di Udine i rifiuti indifferenziati sono passati da 127 mila tonnellate nel 2009 a 79 mila nel 2017. Un bel salto in avanti che ha consentito di sfiorare il 70% di raccolta differenziata, sempre a livello provinciale. Ma il restante 30% non finisce direttamente in discarica: una parte viene trattata nell'impianto di San Giorgio che, come detto, ne recupera il 73%.«Una volta realizzato il digestore anaerobico di Udine, la Net farà un enorme passo in avanti in tema di economia circolare - sottolinea Fuccaro -, già allo stato attuale la differenziazione e il recupero dei rifiuti da noi raccolti e gestiti si attesta attorno al 90%, ma con la concreta sinergia dei due impianti di San Giorgio e Udine a regime potremo alzare l'asticella al 97% e oltre, riducendo sia lo scarto finale destinato a discarica sia in ultima battuta i costi a carico dei comuni soci». E, di conseguenza, quelli delle bollette. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 25/06/2019
Pagina 17, Edizione Udine