Cassonetti condominiali e soluzioni ad hoc per la raccolta "porta a porta" nei palazzi

La Net incontrerà gli amministratori e farà dei sopralluoghi puntuali per mettere a punto il nuovo sistema
Cristian RigoInutile nascondersi: la prova del nove per testare l'efficacia del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta saranno i condomini. Ed è proprio da lì che la Net intende partire per mettere a punto il servizio. «Incontreremo gli amministratori di condominio e poi faremo dei sopralluoghi puntuali per valutare caso per caso la soluzione migliore in modo tale da rendere più agevole il porta a porta», spiega il direttore generale di Net, Massimo Fuccaro. L'obiettivo del Comune è quello di aumentare la percentuale di differenziata dall'attuale 67% fino a sfiorare l'80% riducendo così gli scarti da conferire in discarica in modo da ridurre i costi ricavandone nel contempo indubbi benefici ambientali. La sfida della Net sarà portare a termine il progetto limitando al minimo gli inevitabili disagi causati dal passaggio da un sistema all'altro, ferma restando la convinzione che alla fine il porta a porta sia anche più agevole nella gestione rispetto all'utilizzo dei cassonetti stradali. «Per molti il nuovo sistema sarà anche più comodo», assicura Fuccaro. Perché non tutti oggi hanno i cassonetti sotto casa (ne saranno eliminati circa 20 mila) e con il porta a porta non bisognerà più portare i rifiuti fino al raccoglitore più vicino, ma bisognerà tenere dei bidoncini in terrazza, in giardino o in cantina per poi metterli sulla strada la giornata in cui è previsto il passaggio degli addetti della Net. Un sistema che viene già adottato con ottimi risultati sia in termini di percentuale di differenziata che di soddisfazione degli utenti in molti comuni dell'hinterland e pure in centro storico dove la Net adotta il porta a porta da quasi 20 anni per circa 20 mila utenze. «Non replicheremo un sistema di raccolta domiciliare base o standard, ma ne stiamo elaborando uno fatto su misura per la città - spiega Fuccaro -, un'evoluzione e ampliamento dello storico sistema di raccolta già attivo nel centro cittadino, un progetto che guarda al futuro che punta a fare di Udine un'avanguardia dal punto di vista ambientale». Ecco allora che per i grandi condomini, e soprattutto per gli appartamenti privi di terrazze o cantine, ci saranno soluzioni ad hoc sfruttando i cosiddetti cassonetti condominiali. La Net ha già ordinato 20 mila contenitori da 240 litri (quelli standard per le abitazioni variano da 25 a 40 litri) e 12 mila da 1.100 per i condomini e le utenze commerciali. «Con il cassonetto condominiale di fatto non cambierà nulla - dice Fuccaro -: invece di portare i rifiuti nei raccoglitori stradali, i condomini li sistemeranno nel loro cassonetto che poi dovrà essere messo sulla strada in determinate giornate. Solitamente a farsi carico di quest'onere sono le imprese di pulizie, in altri casi i condomini si accordano per farlo a turno. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a valutare possibili alternative». Dopo gli incontri con gli amministratori di condominio ci saranno quelli informativi con i cittadini che inizieranno un mese prima del passaggio al nuovo sistema di raccolta. - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 08/05/2019
Pagina 19, Edizione Udine