La raccolta porta a porta partirà a ottobre e per il verde spunta il servizio a chiamata

Oggi la giunta esamina il piano della Net. Il Comune assicura: più tutela per l'ambiente e non ci saranno aumenti in bolletta
Cristian RigoC'è anche la raccolta del verde a chiamata tra le possibili novità del nuovo servizio porta a porta che il Comune vuole estendere in tutta la città. Ne discuterà oggi la giunta in un incontro con il direttore generale della Net, Massimo Fuccaro.«Vogliamo chiarire alcuni punti del piano - spiega l'assessore all'Ambiente, Silvana Olivotto -. L'obiettivo è quello di migliorare il servizio e ridurre al minimo i disagi per i cittadini che, sono sicura, dopo un periodo di adattamento non avranno alcuna difficoltà con il nuovo sistema che già viene utilizzato con successo in molte città anche più grandi». Per quanto riguarda il verde, l'idea è quella di riproporre anche a Udine un servizio che la Net già offre in altri comuni. «Io abito a Feletto - dice Olivotto -, ho il giardino e mi trovo benissimo con il porta a porta. Quando tagliamo l'erba o i rami degli alberi contattiamo la Net che in un giorno prestabilito passa a prendere i sacchetti fuori di casa come accade per gli altri rifiuti». Un servizio "su misura" che l'assessore vorrebbe inserire anche a Udine per andare incontro a chi ha spazi verdi da gestire e sarebbe in difficoltà a dover trasportare erba e rami fino ai centri di raccolta.Tra gli altri "correttivi" c'è quello dei colori. «Li vogliamo uniformare - annuncia Olivotto - a quelli già utilizzati negli altri comuni quindi il giallo per la carta, il blu per la plastica e il marrone per l'umido».Ancora da decidere anche i numeri dei passaggi per il recupero dei bidoncini domestici che inevitabilmente incideranno sui costi.Di sicuro però, ha assicurato il sindaco Pietro Fontanini, non ci saranno aumenti. Anzi - ha precisato rispondendo agli attacchi dell'opposizione - «chi parla di bollette più care o non conosce l'argomento o, più probabilmente, fa finta di non capire, perché è vero esattamente il contrario, ovvero che le tariffe sono destinate ad aumentare pesantemente, come conseguenza dell'incremento dei costi di smaltimento che sono aumentati da 120 a 173 euro a tonnellata nel giro di soli quattro anni, se non si interviene aggiornando un sistema che poteva andare bene fino a qualche anno fa ma che oggi, soprattutto a causa della decisione della Cina di bloccare l'import di plastica e carta, non regge più. A fronte di un investimento di cinque milioni spalmati su dieci anni, andremo inizialmente ad arginare gli aumenti fino ad azzerarli e poi a determinare un risparmio effettivo per il cittadino». E i vantaggi per Fontanini non sono finiti: «Anche il servizio e l'impatto sull'ambiente - ha concluso - saranno radicalmente più sostenibili rispetto all'attuale sistema, come è ampiamente dimostrato da esperienze di città simili a Udine, ma anche di realtà urbane decisamente più grandi». La scommessa di Fontanini è quella di ridurre l'impatto ambientale e le bollette senza creare disagi ai cittadini. Ecco perché, nonostante ci siano ancora alcuni dettagli da sistemare, il cronoprogramma non cambia: si partirà a ottobre con le circoscrizioni 4 ottobre (Udine sud), 5 (Cussignacco) e 6 (San Paolo Sant'Osvaldo); a dicembre toccherà alla 2 (Rizzi, San Domenico, Cormor, San Rocco), a febbraio alla 7 (Chiavris, Paderno), in aprile alla 3 (Laipacco, San Gottardo) e a giugno le zone ancora escluse della 1, Udine Centro. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 06/05/2019
Pagina 15, Edizione Udine