Raccolgono i mozziconi tra gli applausi

Sedici volontari hanno rimosso 12 mila "cicche" da vie e piazze del centro storico. Tanti cittadini si sono complimentati
Marco CeciTrecento all'ora. Una media sbalorditiva, soprattutto perché non si parla della velocità di una fuoriserie su quattro ruote, ma dei mozziconi di sigarette raccolti nel centro storico da ognuno dei volontari che hanno aderito all'iniziativa "RipuliAmo Udine": 16 persone, in gran parte under 25 friulani che, sotto lo sguardo incuriosito e tra qualche applauso degli udinesi intenti a onorare il rito dell'aperitivo, si sono armati di magliette bianche, sacchi, guanti, bastoncini appuntiti e tanta buona volontà per raccogliere le prove della maleducazione altrui.E il risultato finale, prima ancora che preoccupante, è imbarazzante. Considerando che i giovani ambientalisti hanno "lavorato" per due ore e mezza (dalle 10.30 alle 13), infatti, il calcolo è abbastanza semplice: circa 12 mila mozziconi. «Una cifra peraltro al ribasso. È una media, alcuni di noi ne hanno raccolti molti di più», spiegano gli organizzatori.La vergogna era proprio lì: in strada, sui marciapiedi, tra i tavolini dei bar, dentro le fioriere. Sotto gli occhi di tutti.Ma quel numero è ancor più esorbitante se si considera che la "raccolta" ha interessato solo un ristrettissimo percorso scelto tra gli angoli più suggestivi del salotto di Udine: partenza da piazza Patriarcato, via Manin, piazza della Libertà, via Cavour, via Paolo Canciani, piazza San Giacomo (solo una parte) e via Sarpi. Poco più di un chilometro, ma da un punto di vista ambientale un vero e proprio campo di battaglia. «Il mozzicone di sigaretta (il ciclo di autodecomposizione varia tra uno e cinque anni, ndr) è, per numero, il primo rifiuto al mondo rilasciato dall'uomo nell'ambiente. È stato calcolato che sul pianeta ne vengono gettati 10 miliardi al giorno, ma per fare un esempio più vicino a casa nostra si pensi che nella sola Milano ne vengono gettati a terra, fuori da cestini e posacenere, circa 3 milioni al giorno, due terzi dei quali finiscono sui marciapiedi. E, purtroppo, Udine non si discosta poi molto da questa triste media», ammette a braccia aperte Massimiliano Englaro, 24 anni, friulano, che assieme a Ilda Ceka, 23 anni e ormai udinese d'adozione, è tra i fondatori di "Y Revolution", il gruppo nato nell'estate del 2017 a Pasian di Prato e promotore dell'iniziativa "RipuliAmo Udine", che ieri mattina ha portato nel capoluogo friulano un esempio di civiltà. «Lo abbiamo fatto perché è semplicemente una cosa giusta da fare e perché siamo anche un po' stufi di sentire tanta gente brava a dare consigli, ma senza muovere un dito. Era il momento di fare qualcosa per la nostra città», spiega Massimiliano Englaro. «A rendere tutto possibile, grazie anche al patrocinio del Comune di Udine, è stato però l'appoggio di realtà CumLaude21, AnimaImpresa, Ergon Group e Net, che hanno finanziato l'iniziativa permettendoci di acquistare magliette, sacchi, guanti e tutto il necessario per poter passare dalle parole ai fatti».Al rimboccarsi le maniche sono stati «ragazzi che lavorano nel settore della new economy e dell'economia collaborativa - gli fa eco Ilda -, abbiamo fondato questo gruppo per trasmettere ciò che impariamo attraverso la formazione con l'azienda "CumLaude21", uno dei soggetti che ha supportato economicamente l'iniziativa. La nostra è una realtà assolutamente orizzontale, l'unica gerarchia sono i valori. Lo smaltimento dei mozziconi? Abbiamo seguito le indicazioni di Net (la società che gestisce la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti a Udine e in oltre 80 Comuni del Fvg, ndr), sono stati conferiti nell'indifferenziato, ma per le prossime edizioni abbiamo contattato un'azienda canadese, di Toronto, specializzata proprio nel riciclo dei mozziconi di sigaretta: li trasformano in penne, posacenere e altri oggetti».Già, perché l'iniziativa sarà riproposta. E a breve: «Altrimenti - parlano in coro Massimiliano e Ilda - l'esempio che cerchiamo di dare serve a poco, viene dimenticato».Ma l'amore per la propria città di quei giovani, in realtà, ha già smosso qualcosa. Dove passavano, chini sulla strada o sui marciapiedi, c'erano cittadini udinesi (e turisti) pronti a complimentarsi. «Vi voglio ringraziare - si è rivolta a loro una giovane mamma, guardando il bambino che teneva per mano -: ragazzi come voi mi lasciano più serena sul futuro di mio figlio. Grazie, davvero».Anche Anna si ferma per complimentarsi: «Bravi, grazie, ce ne vorrebbero di più di iniziative così. La rifarete? Questa è una bella notizia».Simonetta, invece, si rivolge al sindaco: «Gli chiedo solo una cortesia, quella di aggiungere cestini e posacenere, anche quella può essere una presenza educativa».Tra gli affollati tavolini di via Sarpi parte qualche applauso al passaggio dei volontari, accompagnato ad alta voce da alcuni «grazie» e tanti «bravi».Quei ragazzi impegnati a pulire la città attirano anche la signora Daniela, insegnante in pensione: «È una cosa molto bella, ottima. Le persone sporcano troppo, anche qui a Udine, ma i giovani che danno un esempio, a tutti, sono davvero belli da vedere. Grazie». --

Messaggero Veneto del 28/04/2019
Pagina 49, Edizione Pordenone