Porta a porta, nessun aumento in bolletta

Il sindaco riunisce giunta e Net per fare il punto. «I 5 milioni di investimento garantiranno risparmi nei prossimi anni»
Giulia Zanello Aumentare la percentuale della raccolta differenziata sul territorio comunale fino a toccare il 70-80 per cento, senza ulteriori costi per i cittadini. Il sindaco Pietro Fontanini stoppa subito le polemiche chiarendo che il nuovo sistema di raccolta che il Comune vuole adottare, negli anni, porterà anzi a un risparmio. Ieri, dopo la commissione Territorio e ambiente di giovedì, il primo cittadino ha incontrato Massimo Fuccaro, direttore generale di Net - la partecipata che si occupa della gestione e dello smaltimento dei rifiuti in città - per discutere alcuni aspetti del nuovo sistema integrato di raccolta dei rifiuti che dovrebbe partire a settembre in via sperimentale da alcuni quartieri, come Cussignacco, Sant'Osvaldo e San Paolo, ed estendersi poi alle altre zone del capoluogo. «È fondamentale capire che i cinque milioni di investimento riportati fuori contesto da alcuni mezzi di informazione non determinano affatto un aumento dei costi per i cittadini - ha spiegato il sindaco -. È vero esattamente il contrario: col nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e con l'investimento spalmato su dieci anni - ha proseguito -, si otterrà un risparmio di alcune centinaia di migliaia di euro all'anno, oltre a migliorare nettamente il servizio e soprattutto la qualità dei rifiuti, il cui trattamento rappresenta oggi una delle voci di spesa più onerose per la collettività e un costo destinato ad aumentare nei prossimi anni». Nei prossimi giorni la Net presenterà alla giunta Fontanini i dettagli del modello definitivo, tenendo conto anche dell'incontro avvenuto a palazzo D'Aronco nel quale giunta e Net si sono confrontate. Numeri alla mano anche il direttore di Net, Massimo Fuccaro, poi, ha precisato come in soli quattro anni il costo di trattamento dell'indifferenziato sia passato da 120 a 173 euro a tonnellata. «Attualmente la Cina, storicamente la maggiore acquirente dei rifiuti europei, ha bloccato l'import della plastica e della carta, mettendo in grave difficoltà i meccanismi di riciclo, al punto che l'Unione europea vieterà nei prossimi anni la produzione di quella monouso - ha illustrato il direttore della partecipata -, incentivando così un sistema ad economia circolare».Questo per ribadire come l'attuale modello esporrebbe l'utenza ad aumenti più elevati: «Il solo sistema che permette di migliorare la qualità del materiale raccolto e allo stesso tempo di ridurre inizialmente gli aumenti per poi ottenere effettivi e significativi risparmi - aggiunge - è quello rappresentato da sistemi integrati con modalità prevalente porta a porta».Unico modo per gestire la raccolta dei rifiuti con soluzioni al passo con i tempi, ma anche un passo avanti sul fronte dell'educazione ambientale, che passa necessariamente anche per la differenziazione e per una produzione di rifiuti di qualità e più "puliti". «Sono certo che i cittadini di Udine una volta provato il nuovo sistema - ha concluso Fontanini - non vorranno più tornare indietro e, anzi, la nostra città saprà diventare, anche in questo tipo di comportamento civico ed ecologico, un modello per il Paese». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 02/03/2019
Pagina 23, Edizione Gorizia