Udine meno brava Fuccaro: la risposta a questa criticità è il porta a porta

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Udine un po' meno brava rispetto allo scorso anno nella raccolta dei rifiuti. Con una percentuale che nel 2017 aveva raggiunto il 67,36 e nel 2018 è scesa al 66,59, il capoluogo del Friuli mantiene più o meno sempre lo stesso trend, ma tende a peggiorare nelle percentuali di scarto. Per questo va promossa, secondo Net, la raccolta porta a porta. «La raccolta differenziata è costante, ma tende ad andare peggio negli scarti in particolare quelli della plastica - spiega il direttore generale di Net Massimo Fuccaro - e la risposta a questa criticità è la differenziata spinta».Non solo involucri e imballaggi più sporchi, ma anche materiali conferiti erroneamente nei bidoni. «Nei cassonetti sono sempre di più gli scarti e c'è troppa confusione sul conferimento - spiega il direttore di Net -: non è facile differenziare, spesso si commettono errori soprattutto con questo tipo di materiale e ci vorrebbe una migliore comunicazione ai cittadini». In questi giorni la partecipata sta lavorando in sinergia con il Comune per elaborare una proposta concreta per la raccolta porta a porta. «Per il momento non è stato definito nulla - precisa Fuccaro -, l'amministrazione ha espresso la volontà di procedere in questa direzione e noi raccogliamo i desiderata del Comune». Ora Net sta proponendo le varie possibilità di scelta tra sacchetti e bidoncini e poi di colori, volumi e grandezze. Anche perché, nei piani della giunta Fontanini, il progetto dovrebbe partire entro fine anno con la sperimentazione in alcuni quartieri. «Il modello va cambiato - spiega Fuccaro -: adesso non si sta male a Udine, con le tariffe più basse e il 67 per cento di differenziata ed è questo il momento per un salto di qualità, o si rischia di degradare». Inoltre la raccolta differenziata spinta, illustra sempre il direttore generale di Net, responsabilizza il cittadino, che tende a essere più attento.«I contenitori sono fuori dalle abitazioni e psicologicamente una persona è più accorta, perché se commette un errore è rintracciabile rispetto ai cassonetti - sono le parole di Fuccaro - e se ci sono materiali non conformi gli operatori non li raccolgono e dunque uno si ritrova nuovamente le immondizie». A questo, parallelamente, si dovrebbe affiancare una migliore campagna informativa dedicata ai cittadini, che devono conoscere meglio le regole della raccolta. «Siamo impegnati nell'elaborazione di un nuovo servizio che migliorerà le percentuali di differenziata in città - conclude il direttore generale -, in modo tale da partire entro l'anno e l'intenzione sarebbe quella di estenderla a due o tre circoscrizioni per poi allargarsi a tutta la città». --G.Z. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 10/02/2019
Pagina 21, Edizione Gorizia