I rifiuti e la nuova raccolta porta a porta Udine va a studiare il modello Treviso

Domani una delegazione friulana sarà in Veneto. Fontanini: città simile alla nostra che ha superato l'84% di differenziata
Cristian RigoUdine guarda al "modello Treviso" per mettere a punto il nuovo sistema di raccolta porta a porta che, da ottobre, sarà esteso progressivamente a tutta la città.Domani una delegazione della giunta con in testa il sindaco Pietro Fontanini sarà in Veneto per carpire tutti i "segreti" che hanno consentito alla Contarina spa, società di raccolta e trattamento rifiuti interamente pubblica che opera in 50 comuni, di far registrare record su record. Basti pensare che anche nella classifica dei comuni "ricicloni" stilata da Legambiente Treviso è il primo capoluogo d'Italia con l'84,5% di differenziata e nei primi 10 comuni tra i 5 e i 15 mila abitanti bene sette sono serviti dalla stessa società.Attenzione però perché anche la Net spa che opera in 86 comuni garantendo il servizio a 350 mila persone è un modello virtuoso soprattutto per quanto riguarda i costi. Negli ultimi sei anni, Udine è sempre stata sul podio dei capoluoghi di provincia italiani con le tariffe rifiuti più basse. Rilevando un costo medio di 160 euro, l'osservatorio Prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva ha confermato la seconda posizione nazionale (alle spalle di Belluno) anche per il 2018 mentre per quello che riguarda la percentuale di raccolta differenziata con il 67,4%, Udine è all'ottavo posto nazionale tra i comuni con più di 95mila abitanti.La sfida che il sindaco Fontanini vuole vincere insieme alla Net sarà quindi quella di arrivare all'80% di differenziata mantenendo bassi e costi e alta la qualità del servizio. «Andiamo a Treviso per vedere con i nostri occhi come si sono organizzati e come hanno risolto alcuni problemi pratici legati soprattutto ai grandi condomini - dice Fontanini che sarà accompagnato dagli assessori Francesca Laudicina, Alessandro Ciani e Silvana Olivotto e dal presidente della commissione competente in materia Giovanni Govetto - e cercheremo di capire quali sono le "best practice" che potremo riproporre anche a Udine».Ad accoglierli troveranno il sindaco leghista Giovanni Manildo e i rappresentanti della Contarina mentre il direttore generale della Net, Massimo Fuccaro che avrebbe dovuto partecipare, non ci sarà perché trattenuto in azienda. Net e Contarina comunque condividono gli stessi obiettivi che sono la riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti mediante azioni di prevenzione e la promozione del riuso, l'incremento della raccolta differenziata mediante attivazione di raccolte specifiche e la massima valorizzazione del rifiuto attraverso soluzioni impiantistiche innovative e sostenibili. «Con il Comune - dice Fuccaro - abbiamo già iniziato i primi incontri tecnici per valutare quali tipologie di bidoncini e sacchetti utilizzare, ma prima di avviare le prime sperimentazioni a ottobre organizzeremo diversi incontri con i cittadini. Per quanto riguarda i condomini valuteremo caso per caso coinvolgendo gli amministratori e cercando le soluzioni meno impattanti ma, visti i risultati già raggiunti, direi che gli udinesi già differenziano con i cassonetti stradali e questo significa che c'è una buona cultura ambientale. Togliere i cassonetti dalla strada ci consentirà anche di abbattere il fenomeno dei cosiddetti "furbetti del cassonetto" (ovvero cittadini non residenti in città che però conferiscono i propri rifiuti nei cassonetti stradali udinesi), stimato intorno al 10%». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 27/01/2019
Pagina 23, Edizione Udine