La raccolta porta a porta non spaventa i residenti del quartiere dei Rizzi

L'assemblea
Rosalba TelloLa raccolta porta a porta non spaventa i residenti dei Rizzi. Invitati dal Comitato del quartiere a partecipare a un'assemblea pubblica con Comune e Net sul sistema di raccolta rifiuti in partenza a settembre a Udine sud (ai Rizzi dal 2020), gli abitanti del borgo hanno dimostrato interesse per la novità e attendono con curiosità l'avvio della raccolta spinta in luogo dei cassonetti. «Stavamo bene anche così, ma se sarà motivo di crescita della sensibilità ecologica ben venga il porta a porta - commenta Alessandro, padre di due bambini, residente in via Crema -, servirà anche a stanare chi non differenzia o lo fa male. C'è da capire, però, come sarà organizzata la raccolta in palazzine popolose come le nostre. Presumo che saranno coinvolti gli amministratori condominiali». I dubbi su come e dove tenere l'organico e altri materiali in casa, motivo di accese discussioni sui social, non sono stati oggetto di dibattito: la comunità dei Rizzi - eccetto alcuni episodi di inciviltà, perlopiù legati al pendolarismo dell'immondizia proveniente dai comuni limitrofi già dotati del sistema porta a porta - ha infatti sempre dimostrato un forte senso civico e oggi è pronta alla sfida. All'incontro moderato dalla referente del comitato Francesca Savoia sono state poste domande specifiche sui controlli dei rifiuti («mai fatti seriamente») e sulle inesistenti sanzioni, o su cosa fare quando si è assenti nei giorni di conferimento («lasciare in terrazza la pattumiera con l'umido non è il massimo, i topi banchettano»). Un'anziana ha spiegato che è impossibile "beccare" gli inquilini inadempienti: «le tasse sono intestate a noi, ma se loro differenziano male come facciamo a dimostrarlo?». Altra problematica, segnalata da alcuni studenti universitari del Polo dei Rizzi, è l'impossibilità di conferire i rifiuti nelle discariche comunali per i non residenti, così come lo smaltimento del cartongesso. Ivaldi Bettuzzi, attivo elemento del Comitato dei Rizzi, afferma di essere rimasto favorevolmente sorpreso dal "dispiegamento di forze" della giunta Fontanini (oltre al direttore della Net Massimo Fuccaro e al sindaco Fontanini erano presenti il vicesindaco Michelini, gli assessori Olivotto e Perissutti, la dirigente del servizio mobilità del Comune Cristina Croppo), «perché rappresenta un segnale di attenzione verso il nostro quartiere. Va incrementata la cultura della raccolta differenziata, i primi operatori ecologici dobbiamo essere noi cittadini». «Se il porta a porta eliminerà il turismo delle immondizie allora è una buona soluzione - afferma Savoia -. E se la Net lavorerà meglio grazie a noi, allora ci attendiamo uno sconto sulla tariffa e non un aumento, visto l'impegno che ci viene richiesto». --

Messaggero Veneto del 17/01/2019
Pagina 25, Edizione Gorizia