Accantonata l'idea dei cassonetti "intelligenti"

LA NET
Come mai Net ha abbandonato la proposta dei bidoni "smart", modalità di raccolta che funziona ottimamente in città come Pisa e Torino, per passare al più "impegnativo" porta a porta? «La sperimentazione fatta due anni fa con i cassonetti intelligenti in questo momento non è ritenuta percorribile dall'amministrazione - spiega il direttore della Net Massimo Fuccaro -. Noi serviamo circa 90 comuni con tipologie di raccolte diversificate; è l'amministrazione che decide il tipo di servizio e noi ci adeguiamo». Il nuovo sistema partirà inizialmente in due quartieri della città. In casi di particolare emergenza e necessità sono a disposizione i cassonetti stradali di colore marrone che restano attivi nelle altre zone. La parte più seccante del porta a porta resta la custodia in casa dell'umido, che dovrà essere conferito in sacchetti biodegradabili ben chiusi. «Non esiste un sistema di raccolta ideale - chiude -, tutto sommato potevamo sederci sugli allori visto che Udine differenzia il 67% dei rifiuti e ha tariffe basse, ma oggi la vita del materiale deve essere più lunga possibile. In discarica dovrà finire solo il 10%». -R. T.

Messaggero Veneto del 17/01/2019
Pagina 25, Edizione Udine