Rifiuti, raccolta porta a porta in tutta la città L'amministrazione vuole partire a gennaio

Il sindaco: «Il piano di Net assicura risparmi e un servizio migliore. Nessun aggravio per le tasche dei contribuenti»
Giulia Zanello Via i cassonetti dei rifiuti e raccolta porta a porta in tutta la città. Net, la più grande azienda di igiene ambientale del Friuli Venezia Giulia e partecipata del Comune per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, ha preparato il preventivo di spesa richiesto dall'amministrazione per trasformare il sistema di prelevamento delle immondizie dai cassonetti al porta a porta e secondo i calcoli dei tecnici con il "nuovo" sistema si andrà incontro a un risparmio annuale di ben 60 mila euro. Stesse tariffe per i cittadini che, anche con il porta a porta, non dovranno affrontare costi aggiuntivi a fronte di un migliore servizio.E la speranza del sindaco Pietro Fontanini è quella di partire già con il primo gennaio. I primi esperimenti saranno a Sant'Osvaldo e Cussignacco - in centro storico è già attiva da alcuni anni - e nel giro di 14 mesi l'amministrazione conta di riuscire a convertire il sistema di raccolta in tutta la città.Net, su richiesta del Comune, ha fatto i conti e presentato negli scorsi giorni il piano e, come spiega Fontanini, «se anche si spenderà di più per la raccolta porta a porta, il costo della lavorazione dei rifiuti consentirà un risparmio di circa 2 milioni, permettendo di far guadagnare alle casse comunali circa 60mila euro».Al momento si tratta di una proposta e i prossimi passi saranno il passaggio in giunta e in commissione, per approdare poi in consiglio, dove sarà discussa dall'intera assemblea. Quel che è certo è l'entusiasmo del sindaco che, di fronte a un migliore servizio reso ai cittadini, sottolinea anche l'aspetto economico non indifferente. «Siamo ben contenti dell'esito positivo del preventivo commissionato a Net, che ha studiato la proposta da noi richiesta e individuando anche un risparmio per i cittadini - ha indicato il sindaco -. Era uno dei punti inseriti nel nostro programma elettorale e siamo ben felici di poterlo portare avanti, mantenendo la promessa, e di poter iniziare questo percorso che porterà a una sempre maggiore e migliore raccolta differenziata».Udine, infatti, per lo stesso sindaco ha sempre "sofferto" una certa lentezza rispetto ai Comuni contermini, che già da anni hanno avviato questo tipo di raccolta. «Non ci sarà nemmeno un aggravio per le tasche dei contribuenti - osserva ancora - e dunque non vediamo l'ora di partire, sperando di riuscire a migliorare ancora di più la raccolta sul territorio».Oggi sono 20 mila i cittadini che fanno già il porta a porta, una parte di quelli che risiede nel centro storico, mentre gli altri 80 mila utilizzano cassonetti: carta, vetro, plastica, umido e indifferenziata. Se il porta a porta sarà confermato, tutti i cittadini dovranno raccogliere i rifiuti in cinque contenitori e la raccolta dell'umido avverrà due volte la settimana, l'indifferenziato, come vetro, carta e plastica una volta. Nei condomini potranno essere sistemati i cassonetti dedicati. Tutto ciò per limitare anche un'altra odiosa abitudine, quella del "turismo dei rifiuti", con i trasferisti che dagli altri Comuni arrivano in città per scaricare le immondizie. Non solo: questo sistema "spinto" permetterà anche di migliorare la qualità dei rifiuti raccolti. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 03/11/2018
Pagina 22, Edizione Udine