Cassonetti per i palazzi con gli spazi adatti Bidoncini per tutti gli altri

parla il direttore dell'azienda
I condomini che dispongono degli spazi adatti avranno i propri cassonetti dedicati in comune, per gli altri, invece, sarà adottata la soluzione dei bidoncini per ognuno degli inquilini. Tutto è ancora da valutare e definire, ma le due opzioni possibili una volta che il porta a porta sarà avviato sono queste. A spiegarlo è il direttore di Net, Massimo Fuccaro, che illustra alcuni dettagli del piano presentato dalla partecipata al Comune e che in 14 mesi rivoluzionerà il sistema di raccolta e smaltimento di rifiuti nel capoluogo del Friuli. «Le tariffe sui rifiuti si compongono di due voci, una legata al costo del porta a porta, che aumenterà del 30 per cento - spiega Fuccaro - e l'altra allo smaltimento, che si abbasserà del 30 per cento, perché sarà incrementata la raccolta differenziata e il residuo secco, che è quello più costoso nella lavorazione dei rifiuti, diminuirà. Il risparmio sarà dunque di circa 60 mila euro e le tariffe per i cittadini - ci tiene a ribadire il direttore - rimarranno invariate».Udine, dunque, resterà una delle città in cui si paga di meno l'imposta sui rifiuti, con il vantaggio di un migliore servizio, con il porta a porta, e la possibilità di migliorare la percentuale di raccolta differenziata, portandola dall'attuale 67 per cento al 75/78 per cento.«Per quanto riguarda i condomini - sottolinea Fuccaro - le soluzioni individuate sono due, come anticipato, e dove non sarà possibile installare i cassonetti condominiali l'alternativa sono i bidoncini». Il problema si presenterà per tutte le residenze che non dispongono di un cortile interno e con magari anche decine e decine di abitazioni all'interno dello stesso stabile. «Si dovrà trovare una soluzione coinvolgendo necessariamente gli amministratori di condominio - osserva il direttore di Net - e si opterà per la scelta più razionale ed efficiente anche considerando gruppi di condomini».Per il centro storico non cambia nulla, mentre nel resto della città si raccoglierà l'umido due volte alla settimana mentre carta, indifferenziato, vetro e plastica una volta alla settimana.«Ci troviamo in linea con l'amministrazione, ormai è giunto il momento di pensare seriamente a migliorare la raccolta anche per evitare il "turismo dei rifiuti" - sono ancora le parole del direttore della partecipata - e questo sistema aiuta a contrastare il fenomeno».A partire da Sant'Osvaldo e Cussignacco si passerà via via in tutte le circoscrizioni per arrivare a coprire l'intera città. Net gestisce la raccolta in 90 Comuni del Friuli Venezia Giulia, dieci dei quali hanno già adottato il porta a porta e una quindicina una versione più "soft", con solo alcune tipologie di immondizie prelevate a domicilio. «A Udine il prezzo non cambierà - argomenta ancora Fuccaro -, miglioreranno il servizio e soprattutto l'educazione ambientale dei cittadini». -G. Z. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 03/11/2018
Pagina 23, Edizione Udine