Rifiuti porta a porta, le possibili ipotesi: cassonetto di condominio o bidoni in casa

Entro la fine dell'anno la Net presenterà il progetto all'amministrazione. Mira a risolvere il problema degli scarichi abusivi
Renato D'ArgenioCresce la raccolta differenziata e cresce anche il valore della produzione. Continua il trend positivo di Net Spa, la più grande azienda di igiene ambientale del Friuli Venezia Giulia, che entro la fine dell'anno presenterà all'amministrazione Fontanini il "piano della raccolta porta a porta". Vediamo di cosa si tratta e quali saranno le pregiudiziali che porteranno a un tipo di raccolta, piuttosto che a un altro. Il quadro odierno è questo: 20 mila cittadini fanno già il porta a porta. Sono quelli che risiedono nel centro storico. Gli altri 80 mila circa utilizzano cassonetti: quello della carta, del vetro, della plastica, dell'umido e dell'indifferenziato. Il capoluogo, però, fa i conti con il "turismo dei rifiuti", quelli portati dai residenti nei Comuni limitrofi. Come fare per limitare questo tipo di comportamento? Si potrebbero installare telecamere o appostare guardie, ma a che costo? Per questo il sindaco Pietro Fontanini ha incaricato la Net di elaborare uno studio di fattibilità per il "porta a porta".La ipotesi più probabile prevede che ogni cittadino raccolga i rifiuti in cinque differenti contenitori: appunto umido, indifferenziato, carta, plastica e vetro. La raccolta dell'umido due volte la settimana, l'indifferenziato una, tutto il resto ogni due settimane. Bisognerà, quindi, trovare uno spazio, in casa, per questi contenitori. Un'altra ipotesi, nei palazzi, è quella del cassonetto di condominio.Domanda: che differenza fa buttare i rifiuti in un piccolo contenitore o in uno specifico cassonetto? Perché costringere i cittadini a sopportare il disagio di tenere il rifiuto - e gli odori - in casa quando lo stesso, ma più grande contenitore è in strada? Un motivo c'è e riporta al "turismo di rifiuti": nel piccolo contenitore, gli uomini della Net possono controllare quello che raccolgono ed eventualmente segnalare il cittadino scorretto. Cosa che non si può fare nel cassonetto di strada. Da un lato, quindi, la raccolta differenziata aumenterebbe, dall'altro sparirebbero i "turisti". Con il cassonetto di condominio il controllo sarebbe fra vicini di casa, nella speranza che ci sia collaborazione. Bisogna, però, fare i conti con i costi: l'attuale sistema è più economico del porta a porta dove servono mezzi più piccoli e, probabilmente, più personale. Ma con il porta a porta, e il conseguente aumento della differenziata, diminuisce il costo dello smaltimento. Il piano di Net, fondamentalmente, fa un raffronto fra i costi dei due sistemi che poi incideranno sulle bollette, oggi fra le più basse. Confronto che resta, comunque, indicativo. Il valore della carta può variare a seconda della richiesta delle cartiere, così come quello del vetro. Il vetro verde, in questo momento, è difficile da vendere. «La decisione dell'amministrazione di elaborare uno studio di fattibilità trova il nostro consenso - spiega il direttore di Net Massimo Fuccaro -. Si tratterà di valutare pro e contro». Certo è che, come spesso accade in questo Paese, per l'inciviltà di pochi, devono pagare tutti. Tornando al semestre di Net, il presidente Alessandro Cucchini ribadisce come «la bontà dell'azione messa in campo, sia a livello operativo sia per quanto riguarda l'attività di sensibilizzazione ambientale, ci descrive un quadro sostanzialmente positivo». «L'azienda ha chiuso il primo periodo dell'anno con un sensibile incremento del valore della produzione rispetto allo stesso periodo del 2017, attestandosi oltre i 16, 2 milioni di euro con un margine operativo lordo di circa 786 mila euro. L'aumento dei costi di trattamento dei rifiuti, in particolare dell'indifferenziato, ci impongono una gestione ancor più attenta per non gravare sulle tariffe». Da gennaio a giugno, servendo una popolazione di oltre 308 mila abitanti in 86 Comuni delle province di Udine e Trieste, Net ha gestito oltre 116 mila tonnellate di rifiuti, delle quali circa 78 mila differenziate. Rispetto al primo semestre dell'anno scorso, la quota di differenziazione è aumentata di due punti percentuali, arrivando a sfiorare il 67%. Una crescita spinta anche dall'introduzione dei più innovativi modelli di raccolta integrati che hanno interessato recentemente i Comuni di Faedis, Attimis, Muggia, Povoletto e Latisana. «Il trend positivo della raccolta differenziata è l'elemento di maggiore spicco che ci descrive la crescita della sensibilità ambientale», osserva il direttore generale di Net, Massimo Fuccaro. - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 22/10/2018
Pagina 13, Edizione Udine