Mappa e fototrappole per incastrare i furbetti dei rifiuti

Ordinanza del sindaco Iacumin: 24 strade sotto controllo Un'apposita segnaletica per ricordare i divieti e le sanzioni
Davide VicedominiMANZANOIl Comune di Manzano disegna una mappa con i punti sensibili frequentati dai "pendolari dei rifiuti" per piazzare le fototrappole. Con un'ordinanza firmata dal sindaco Mauro Iacumin l'amministrazione municipale dichiara guerra ai trasfertisti delle immondizie che negli ultimi mesi hanno riempito i cassonetti oltre la capienza. Due le telecamere che a rotazione saranno utilizzate per smascherare i furbetti.Sarà anche esposta una segnaletica che ricorderà anche il divieto e le sanzioni in cui rischiano di incorrere i trasgressori che gettano i rifiuti dove non è consentito.Sono 24 le strade che saranno controllate e dove sarà attivato il sistema di videosorveglianza per prevenire l'abbandono dei materiali irregolari: via dei Prati, Sant'Andrea, Cividale, San Giovanni, Alcide De Gasperi, strada a senso unico da via San Giovanni a via Alcide De Gasperi, via Abbazia, degli Alti, della Roggia, Rive, Verdi, Libertà, via dei Molini e area sottopasso Ffss piccolo, Sottomonte, del Cristo, Duca d'Aosta, Malignani, Volta, Maroncelli, Grazzolo, Bariglaria, Principale, intersezione delle vie sopra elencate, frazione di San Nicolò.Numerosi sono stati gli episodi di degrado che ci sono verificati negli ultimi mesi per mano di soggetti che effettuano «l'abbandono indiscriminato di rifiuti anche pericolosi - così è scritto nell'ordinanza -, creando potenziale pericolo per la salute pubblica e l'emergenza di problematiche igienico - sanitarie».Generalmente questi episodi di conferimento irregolare si verificano nelle ore notturne «e senza periodicità, così da rendere estremamente difficile per le forze dell'ordine un'efficace attività di presidio e controllo del fenomeno». Così per evitare il «decadimento del decoro urbano e l'inquinamento urbano che comportano anche l'impegno di somme notevoli a carico dei contribuenti per lo smaltimento dei materiali ingombranti», il Comune ha deciso di usare il pugno duro rafforzando il sistema di videosorveglianza. «Grazie al report che ci è consegnato annualmente dalla Net - spiega il sindaco Iacumin - siamo in grado ora di "mappare" i punti sensibili che saranno puntualmente monitorati grazie al fondamentale supporto della polizia locale dell'Uti del Natisone». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 30/09/2018
Pagina 52, Edizione Udine