Alessandro Cucchini presidente della Net

galimberti consigliere
Alessandro Cucchini è il nuovo presidente della Net. Già vicepresidente della società, la sua nomina è stata formalizzata ieri sera. Classe 1962, udinese, commercialista e revisore dei conti, titolare dell'omonimo studio, Cucchini prende il posto lasciato vacante da Renzo Moro, scomparso dopo una malattia lo scorso mese. Ed è proprio sul solco tracciato dall'architetto Moro che il neopresidente intende proseguire il lavoro alla Net: «Sull'onda della continuità del suo operato, ci concentreremo ulteriormente sui servizi innovativi per i Comuni soci e sul contenimento delle tariffe per gli utenti. La sfida sarà sviluppare ulteriormente la configurazione industriale che la Net ha in quanto società pubblica. L'impegno immediato consisterà nell'aggiornamento del piano industriale dell'azienda, ma con il presupposto imprescindibile di costruirlo sulla fiducia di tutti i Comuni soci con prospettive temporali di lunga durata». Cucchini - che precisa di essere politicamente super partes - dopo un percorso professionale che ha visto contatti con Honsell fin dai primi tempi di Friuli Innovazione, ha collaborato con diversi pubbliche amministrazioni, tra cui il Comune di Grado, ed è stato membro del collegio sindacale della Git. Tra i suoi incarichi figurano realtà come l'Interporto di Cervignano, Nord Group Spa, Acciaieria Fonderia di Cividale, Lignano Gestioni Spa. L'obiettivo, ambizioso, del neopresidente è di consolidare e presidiare la presenza sul territorio, e di far crescere ulteriormente la mono-utility a capitale pubblico di maggiori dimensioni in regione per la gestione dei servizi nel settore dei rifiuti (nel 2016 Net ha chiuso con un utile di 1, 9 milioni di euro e un valore della produzione di oltre 31 milioni di euro, dati in aumento rispetto all'anno precedente). E al contempo, di offrire ancora di più un ritorno economico per i cittadini serviti dalla Net, che negli ultimi anni già beneficiano di una riduzione delle tariffe. «L'altra sfida è diffondere una maggiore cultura del recupero dei rifiuti, che diventano una preziosa risorsa. Faremo capire meglio all'utenza che gli impianti sono ecocompatibili e non nocivi». Al posto del neoletto Cucchini, in consiglio entra l'avvocato Andrea Galimberti, già presidente dell'Ordine degli avvocati.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 08/11/2017
Pagina 24, Edizione Gorizia