Net sgrida i friulani ancora troppi errori nello smaltire i rifiuti

Si continua a sbagliare con spazzolini, Tetra Pak e scontrini Il gestore al Comune: «Usi le telecamere contro gli incivili»
di Marco CeciLo spazzolino va nella plastica? E il Tetra Pak, l'ormai onnipresente cartoncino asettico per il confezionamento di prodotti e liquidi alimentari, deve essere smaltito con il secco? E il cartone della pizza?Quesiti ai quali sono ancora in molti, a Udine come altrove, a non saper dare una risposta certa. E al momento di scegliere in quale categoria di rifiuti smaltire determinati prodotti anche nel capoluogo friulano si finisce spesso con l'affidarsi all'istinto. Sbagliando, ovviamente.Errori evidenziati anche nel 2017 dai dati raccolti su scala comunale e provinciale da Net, la società che gestisce la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti a Udine e in oltre 80 Comuni della regione. E non sono pochi se è vero che Net si trova costretta a riproporre sedute pubbliche con la popolazione, puntando anche e soprattutto sugli utenti più giovani (nell'anno in corso circa 700 le persone intervenute). «Negli incontri scolastici - spiega il direttore generale di Net, Massimo Fuccaro - vengono trattati argomenti specifici, prevalentemente suggeriti dagli insegnanti, ma in aula i nostri operatori raccolgono anche molte domande di bambini e ragazzi, che sono poi le stesse che probabilmente farebbero genitori e nonni. Rileviamo ad esempio difficoltà nella suddivisione dei materiali plastici recuperabili o l'incertezza nel conferimento del Tetra Pak».Il Tetra Pak, appunto. Può sembrare strano, ma il cartoncino con l'anima costituita da una sottile pellicola di alluminio va conferito con la carta, dove invece non devono finire gli scontrini della spesa o le ricevute di bancomat e carte di credito: sono fatti con carte speciali (termiche), i cui componenti reagiscono al calore, creando problemi di riciclo. Vanno conferiti nel secco indifferenziato.Una lista che resta lunga quella delle errate abitudini degli udinesi. Un altro esempio è il rasoio usa e getta: nonostante la struttura in plastica deve essere gettato nel contenitore della raccolta indifferenziata, come gli accendini. Le bombolette spray dei profumi per l'ambiente vanno invece portate in un ecocentro. E il cartone per la pizza? Se sporco va nel secco, se pulito nella carta. I capelli di chi a una seduta dal parrucchiere preferisce un taglio "home made"? Quelli naturali possono tranquillamente essere gettati nell'umido, i capelli trattati (con tinture) vanno invece nell'indifferenziato, in quanto impregnati di sostanze chimiche.Ma qual è l'errore più comune che i cittadini udinesi commettono nel conferimento dei rifiuti domestici? Lo svela ancora una volta il report di Net: nel corso degli incontri pubblici «la quasi totalità dei presenti ha dichiarato di conferire lo spazzolino da denti nella plastica».Torniamo quindi alla prima domanda: dove va gettato lo spazzolino? La risposta, come tutte le altre, si può trovare nel prontuario consultabile sul sito internet di Net: come spazzole e pettini, nonostante la componente in plastica, va conferito nel secco, dove dovrebbero essere smaltiti anche sigarette e sigari, che spesso vengono invece gettati nell'umido.Altre abitudini sbagliate si riscontrano comunque nell'utilizzo dei sacchetti biodegradabili per la raccolta del rifiuto organico: per l'utente sembrano tutti utilizzabili, ma non è così. «L'umido necessita del suo apposito sacchetto», precisa ancora Net.Positiva, invece, per Fuccaro è «la fattiva collaborazione dell'utente». Sempre più spesso, infatti, a Net (come al nostro giornale) giungono segnalazioni, corredate anche da foto e video, relativamente a sacchetti gettati a terra, su strade e marciapiedi. «Un malcostume che aumenta ogni giorno e che si estende all'abbandono addirittura di materassi e divani».E un invito a una maggior collaborazione proprio per evitare gli atti di inciviltà a danno di un servizio che serve a tutti Net lo rivolge, a sorpresa, anche al Comune di Udine. «Sarebbe certamente auspicabile un incremento dei controlli - conclude Fuccaro - e a tal proposito, anni fa, abbiamo dotato la polizia locale di telecamere mobili».Immediata la risposta da palazzo D'Aronco, per voce dell'assessore al Bilancio e all'Efficacia Organizzativa, Cinzia Del Torre. «Attiverò quanto prima la polizia locale al fine di poter avere i dati ufficiali sull'utilizzo delle telecamere mobili messe a disposizione da Net, ma vorrei precisare che a prescindere dal loro utilizzo di sanzioni legate all'abbandono in strada dei rifiuti o al loro errato conferimento ce ne sono state a Udine. Gli occhi elettronici non sono l'unico strumento per contrastare l'inciviltà. Anche perchè ci sono varie forme di inciviltà. Mi riferisco soprattutto a quel fenomeno che chiamiamo "turismo del rifiuto", che si registra nelle periferie cittadine dove, a differenza del centro storico, non è attivo il servizio di raccolta porta a porta. Ed è proprio qui, nonostante i dati sulla differenziata restino comunque positivi, che si registra un maggiore e anomalo conferimento rispetto al numero dei residenti: significa che molti residenti dei Comuni della cintura udinese, confinanti con il capoluogo e la gran parte dei quali dotati del sistema porta a porta, si spostano per conferire le immondizie nel territorio comunale di Udine. Un fenomeno che deve essere assolutamente monitorato e contrastato».

Messaggero Veneto del 06/11/2017
Pagina 12, Edizione Udine