Net, un altro anno record l'utile arriva a 1,9 milioni

Un 2016 da incorniciare per la spa del Comune: nelle casse dell'ente 600 mila euro Serviti oltre 350 mila utenti di 86 comuni, gestendo 222 mila tonnellate di rifiuti
di Michela Zanutto Con un fatturato di 31 milioni, 1,9 milioni di utile, di cui 600 mila euro per il solo Comune di Udine, Net chiude un 2016 da incorniciare: è il decimo anno consecutivo di crescita. In cantiere, poi, c'è l'impianto "green" di via Gonars (un project financing da 30 milioni).Nonostante un mercato sempre più competitivo, Net si è confermata anche per il 2016 il più grande gestore pubblico dei rifiuti in Friuli Venezia Giulia. Chiude il bilancio 2016 con un utile di 1,9 milioni di euro e un valore della produzione di oltre 31 milioni. Il margine operativo lordo è pari a 3,2 milioni, il risultato operativo è di 2,3 milioni. Numeri che hanno un riflesso diretto sulle tariffe. Nel 2016 Udine è salita al secondo posto nelle classifiche delle città con la tariffa meno cara d'Italia (nel 2015 era terza), «grazie al miglioramento dell'efficienza, al controllo delle spese e a una corretta pianificazione degli investimenti nel tempo - ha sottolineato il direttore Massimo Fuccaro -, ma anche alla omogeneizzazione dei processi aziendali e alla ricerca partner pubblici».Superata soltanto da Belluno, il capoluogo friulano ha ridotto la tariffa a 162 euro. Pordenone entra nella top-ten piazzandosi al quinto posto. Net nel 2016 ha servito oltre 350 mila utenti di 86 comuni, gestendo 222 mila tonnellate di rifiuti. Dal 2009 al 2015 i rifiuti indifferenziati sono scesi da quasi 128 mila tonnellate a 83 mila circa. Punte di eccellenza i comuni della Carnia, Tricesimo, Buia, Cassacco, tutti con percentuali di differenziata superiori all'80 per cento. «In pochi anni la raccolta dell'organico è raddoppiata - ha aggiunto Fuccaro - e ancora aumenterà. Con il 66 per cento a Udine e Pordenone all'80 per cento grazie alla raccolta porta a porta, siamo ben oltre la media del 50 per cento raggiunta nel Nord Italia».Ci sono, poi, gli investimenti. Quelli effettuati nel 2016 superano i 600 mila euro, di cui 237 mila per cassonetti e altra attrezzatura varia, 90 mila per impianti, 79 mila per attrezzature d'ufficio e arredi, 76 mila per l'acquisto di automezzi e mezzi di trasporto, 74 mila per software, 40 mila per le altre immobilizzazioni immateriali. Inoltre sono stati liquidati lo stato avanzamento lavori per circa 4,7 milioni per l'intervento di risistemazione in corso di realizzazione all'impianto di San Giorgio di Nogaro. In via Gonars, nella zona industriale Udinese, poi l'azienda sta realizzando il polo impiantistico della città con un project financing da circa 30 milioni di euro, che prevede il trattamento di rifiuti sia organici sia secchi per la produzione di biocombustibili.«È un esempio pratico di integrazione tra economia circolare che non vede cioè più il rifiuto come l'ultimo anello della catena, mobilità sostenibile e simbiosi industriale e urbana - ha osservato Fuccaro -. L'impianto è in linea con i nuovi indirizzi contenuti nel pacchetto "Clean energy for all" della Commissione europea sia su efficienza energetica, per ridurre il consumo di fonti fossili, sia su produzione di biocarburanti di seconda generazione, fra cui il biometano, provenienti da rifiuti invece che da prodotti coltivati». Come accennato Net negli ultimi dieci anni ha avuto una costante crescita dimensionale. Inizialmente serviva soltanto il Comune di Udine, attualmente serve 87 Comuni della regione grazie ai suoi circa 150 dipendenti. Attualmente gestisce i contratti di servizio ambientale dei Comuni effettuando un servizio di raccolta per circa 300 mila abitanti diversificato tra raccolte territoriali, domiciliari e gestione dei centri di raccolta dove i cittadini possono conferire direttamente tutte le filiere di rifiuti urbani, anche pericolosi, in maniera differenziata.Infine la "questione Exe", messa in liquidazione dalla Provincia. La partecipazione al 20 per cento è stata portata a zero cinque anni fa.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 20/08/2017
Pagina 24, Edizione Udine