Net, aumenta l'utile e cala la tariffa

Approvato il bilancio della Spa pubblica. Udine sale al 2º posto in Italia per costo del servizio rifiuti
UDINEIndicatori economici in progressione a fronte di una flessione nella produzione di rifiuti da parte dei cittadini. Due elementi che decretano l'ottimo risultato di bilancio di Net Spa, la monoutility regionale a capitale pubblico di maggiore dimensione in Fvg per la gestione dei servizi nel settore dei rifiuti. L'azienda ha presentato ieri sera ai soci i conti del 2016 che evidenziano un valore della produzione a oltre 31 milioni di euro e l'evidenza di un utile di 1,9 milione. Il margine operativo lordo è risultato pari a 3,2 milioni, il risultato operativo è di 2,3 milioni. Dell'andamento positivo dei conti hanno beneficiato anche i cittadini dei Comuni serviti da Net che hanno visto una flessione delle tariffe. I dati vedono anche emergere la città di Udine nella classifica nazionale, salita dal 3° al secondo posto per il valore della tariffa, preceduta solo da Bolzano; Pordenone è quinta in Italia. Il capoluogo friulano ha ridotto la tariffa a 162 euro, risultato possibile grazie «al miglioramento dell'efficienza, al controllo delle spese e una corretta pianificazione degli investimenti», segnala l'azienda.Nel 2016 Net ha servito 350 mila utenti in 86 comuni, gestendo 222 mila tonnellate di rifiuti. Dal 2009 al 2015, peraltro, i rifiuti indifferenziati sono scesi da quasi 128 mila tonnellate a 83 mila circa. Punti di eccellenza, i comuni della Carnia, Tricesimo, Buja e Cassacco, che hanno percentuali di raccolta indifferenziata superiori all'80%. «In pochi anni - spiega il direttore di Net, Massimo Fuccaro - la raccolta dell'organico è raddoppiata e ancora aumenterà; il resto è stabile. Con il 66% a Udine e Pordenone all'80%, siamo ben oltre la soglia del 50% raggiunta nel nord Italia».Nel 2016 Net ha investito oltre 600 mila euro, ripartiti tra cassonetti, automezzi, immobilizzazioni. Sono stati liquidati 4,7 milioni per l'intervento in corso presso l'impianto di San Giorgio di Nogaro. E' iniziato anche l'iter per la progettazione e costruzione dell'impianto di Udine per il recupero di Mps dal rifiuto secco e produzione di Css combustibile ed energia elettrica da fonte rinnovabile dagli scarti di trattamento.L'assemblea dei soci ha provveduto anche al rinnovo del consiglio di amministrazione che vede la conferma di Renzo Moro alla presidenza e l'ingresso di Alessandro Cucchini, Daniela Lucca, Edi Colaoni e Laura Antonelli.

Messaggero Veneto del 23/05/2017
Pagina 15, Edizione Gorizia