Net spiega: faremo il possibile per salvare i posti di lavoro

«Intendiamo intervenire tenendo presente il problema, cercheremo di fare il possibile». Così Renzo Moro ha commento la notizia secondo cui dopo la chiusura dell’impianto di via Gonars, Daneco licenzierà a Udine 9 operai. Moro spiega – precisando comunque che Net non ha la possibilità di assumere - che l’impianto di conferimento rifiuti di via Gonars, gestito dalla Daneco Impianti, è giunto a fine vita e dunque in ogni caso da smantellare. Risultando sovrabbondante, le relative lavorazioni (l’indifferenziato secco) saranno trasferite all’analogo impianto di San Giorgio di Nogaro, in corso di ristrutturazione. «Il nuovo impianto - spiega Moro - riguarda lavorazioni per tipo di materiale (l’umido da raccolta differenziata) assolutamente diverse da quanto trattato a Udine e successivamente a San Giorgio di Nogaro, con un processo industriale innovativo che richiederà un impiego di manodopera che sarà solo una frazione del personale ora impegnato, con qualifiche diverse. Va aggiunto che il nuovo impianto, non analogo e non collegabile a quello in dismissione, sarà operativo fra tre anni». Non è dunque invocabile la norma che obbliga ad assumere quando la titolarità passa da uno all’altro, in quanto questa operazione non coinvolge la Net, ma eventualmente chi gestisce il sito. Ecco perché nella formulazione del bando, trattandosi di lavorazioni che non sostituiscono le precedenti, non è stato possibile inserire clausole vincolanti di alcun genere connesse all’operatività del nuovo impianto. La Net - sostiene Moro - ha operato in piena regola: pur non potendo dare una garanzia occupazionale per i dipendenti - per la sua qualità di azienda ad intero capitale pubblico, infatti, deve assumere per concorso e giustificare la necessità di nuovo personale -, farà il possibile affinché si trovi un accordo.

Messaggero Veneto del 17/10/2016
Pagina 14, Edizione gorizia, nazionale