L’utile Net vola: 1,7 milioni «Con tariffe tra le più basse»

Approvato il bilancio 2015. In aumento la raccolta differenziata: 67% in provincia Dopo il trattamento nell’impianto di via Gonars solo il 5% dei rifiuti va in discarica il direttore fuccaro Entro 2 anni contiamo di completare il nuovo impianto per l’umido da 33 milioni: produrrà biometano per i nostri mezzi
di Cristian Rigo Bilancio record per la Net che ha chiuso il 2015 con un utile di 1,7 milioni (più 300 mila euro rispetto all’esercizio precedente) e un fatturato di 30 milioni di euro. E mentre la raccolta differenziata continua a crescere le tariffe scendono come conferma la ricerca di Cittadinanzattivà che ha collocato Udine al terzo posto a livello nazionale tra le citta più economiche sul fronte dei rifiuti. «L’azienda ha gestito 208 mila tonnellate di rifiuti – ha sottolineato il direttore della Net, Massimo Fuccaro –. La percentuale di raccolta differenziata mostra un incremento generalizzato con punte di eccellenza che raggiungono in diversi Comuni percentuali superiori al 65-80% (tra i migliori ci sono Ovaro con l’86%, Tolmezzo con l’82%, Buja con l’85%, Tricesimo con l’84% e Cassacco con l’80%, la media provinciale è al 67%). E non è finita qui perché gli impianti hanno recuperato in termini di materia ed energia il 64,4% dei rifiuti trattati, il che significa che alla fine del ciclo di recupero viene conferito in discarica solo il 4-5% dei rifiuti prodotti. Le attività ci hanno consentito di risparmiare più di 26.400 Tep (Tonnellata equivalente di petrolio), pari a circa 74.500 tonnellate di emissioni di CO2 evitate. I fruitori del servizio sono arrivati a quota 510 mila, pari al 40% della popolazione della regione Fvg». Approvato all’unanimità dai soci martedì sera, nella sede di San Giorgio di Nogaro, il bilancio della Spa udinese registra un ritorno economico anche per i cittadini serviti dalla Net, che dallo scorso anno beneficiano di un abbassamento delle tariffe. «Nel 2015 – ha spiegato ai soci il presidente della Net, Renzo Moro – il settore della gestione dei rifiuti ha continuato a risentire del difficile contesto macroeconomico e di mercato, ma l’azienda ha messo in atto delle linee d'azione basate su politiche di aggregazione con aziende pubbliche provinciali e regionali, e di innovazione dei sistemi informatici e sistemi organizzativi in grado di fornire efficienza ed economicità del servizio. Ciò ha permesso di spostare le dinamiche competitive su fattori distintivi che determinano la caratterizzazione dell'azienda (qualità, economicità e velocità di intervento), e di continuare a perseguire i valori della sostenibilità economica sociale ed ambientale». Apprezzamento per l’impegno a ridurre sempre più le emissioni di CO2 è stato espresso dal sindaco di Udine Furio Honsell mentre il presidente del Controllo analogo dei sindaci, Michele Tibald, primo cittadino di Terzo di Aquileia, ha rimarcato che «la revisione delle tariffe a ribasso è confermato anche per il 2016. Ora – ha detto – bisogna continuare a lavorare con A&T2000 per la fusione, puntando al gestore unico almeno provinciale». Entro due anni la Net conta anche di completare il nuovo impianto da 33 milioni di euro per il trattamento dell’umido che – ha spiegato Fuccaro – «ci consentirà di chiudere la filiera dei rifiuti senza dover ricorrere ad altri impianti. In circolazione ci saranno quindi meno camion e la produzione di biometano ci consentirà di alimentare i nostri mezzi per la raccolta dei rifiuti inoltre saremo tra i primi in Italia a recuperare energia realizzando carbone vegetale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 26/05/2016
Pagina 27, Edizione gorizia, nazionale