Rifiuti abbandonati in calo nelle aree verdi Diminuiscono le spese

L’anno scorso il Comune ha risparmiato 20 mila euro La campagna di sensibilizzazione e i controlli danno i frutti
Nel 2015 il Comune ha risparmiato 20 mila euro negli interventi di pulizia e bonifica per il recupero di rifiuti abbandonati nelle aree verdi. Le campagne di sensibilizzazione e le attività di controllo delle aree sensibili condotte dalla Polizia locale e dall’ufficio Ambiente del Comune di Udine iniziano a dare i primi frutti nella lotta all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. Rispetto al 2014, infatti, quando le spese per lo smaltimento dei rifiuti conferiti in maniera abusiva ammontarono complessivamente a 60 mila euro, lo scorso anno questa voce di costo si è fermata a 40 mila euro, con un risparmio di un terzo. «È un primo risultato che ci incoraggia a proseguire sulla strada della promozione di comportamenti corretti da parte dei cittadini e del potenziamento delle attività di presidio del territorio – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza –. Ringrazio l’ufficio Ambiente e la polizia locale per l’ottimo lavoro svolto». Gli interventi di prevenzione messi in campo dal Comune hanno portato a una diminuzione degli abbandoni di rifiuti, passati da 79 nel 2014 a 63 lo scorso anno. In particolare il calo si è consolidato nella seconda metà dell’anno con pochissimi abbandoni di grandi dimensioni e anche di rifiuti pericolosi. «Già da diversi anni, grazie anche all’attività svolta da Net, la città è cresciuta molto dal punto di vista della percentuale della raccolta differenziata, fino a raggiungere il 67,5% tra le più alte percentuali a livello di capoluoghi di provincia in Italia – sottolinea Pizza –. Un risultato purtroppo rovinato da comportamenti incivili verso i quali si è diretta la nostra azione. Siamo intervenuti a esempio proteggendo le aree verdi e i parchi con il posizionamento di sbarre e ostacoli per impedire agli autoveicoli di raggiungere siti in cui scaricare rifiuti di ogni genere. A ciò si è aggiunta proprio dal 2015 l’attività di controllo e monitoraggio del territorio svolta dal nucleo polizia di prossimità». Un contributo importante al proliferare del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti viene proprio dalle operazioni svolte dalla polizia locale, che ha garantito una sorveglianza capillare sul territorio attraverso le telecamere posizionate in punti strategici e un centinaio di ore di controlli mirati in borghese. Gli agenti di palazzo D’Aronco hanno anche comminato 14 contravvenzioni e depositato una denuncia all’autorità giudiziaria. «Resta invece critica la situazione in città per quanto riguarda gli abbandoni dei rifiuti fuori dai cassonetti – segnala Pizza –. Infatti nonostante la raccolta, anche per abbattere le spese, venga effettuata da Net con mezzi automatici, è sempre necessario mandare un operatore per la raccolta manuale. Contro questa pratica, che ho già definito come incivile e costosa per tutti, si dirigeranno i nostri prossimi controlli». (g.z.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 27/01/2016
Pagina 19, Edizione gorizia, nazionale