La Net risparmia sui costi tariffa rifiuti meno cara

La spesa per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e ingombranti è sceso di 250 mila euro L’avvocato Stella nel Cda al posto della professoressa Simeoni diventata incompatibile massimo fuccaro I tagli sono frutto delle economie di scala determinate dall’aumento dell’utenza che, in 87 comuni, raggiunge le 350 mila unità
Da giudice del tribunale di Udine, ad avvocato a componente del Cda della Net. Alessandra Stella, 51 anni, rappresenta il Comune di Udine che l’ha indicata dopo aver valutato la sua esperienza in materia di diritto civile, commerciale, di famiglia, amministrativo e urbanistico. Esperta di appalti pubblici e privati, Stella dal 2010 è componente dell’ufficio di presidenza dell’Unione triveneta dei consigli dell’ordine degli avvocati, mentre dallo scorso marzo è segretario del Consiglio distrettuale di disciplina di Trieste e da settembre pure componente della Commissione “Forme di garanzia e di trasparenza delle attività ordinistiche e studio di proposte coerenti con specificità ordinistiche” del Consiglio nazionale forense.di Giacomina Pellizzari Il prossimo anno gli udinesi e i residenti negli altri 86 Comuni della regione riceveranno una bolletta rifiuti più leggera. La Net per smaltire gli indifferenziati ha speso 4 euro a tonnellata in meno. Il costo è passato da 134 a 130 euro a tonnellata, mentre per trattare i rifiuti ingombranti la cifra è scesa da 250 a 240 euro a tonnellata. Complessivamente, quindi, ai Comuni saranno stornati circa 250 mila euro che le amministrazioni potranno utilizzare per abbassare le bollette ai cittadini. Intanto la Spa si prepara a investire 3,5 milioni di euro per riammodernare il parco mezzi e 500 mila euro per acquistare nuovi cassonetti. I dati sono stati resi noti, ieri pomeriggio, dal presidente, Renzo Moro, e dal direttore, Massimo Fuccaro, all’assemblea dei soci convocata per nominare l’avvocato Alessandra Stella, 51 anni, di Udine, nuovo componente del Consiglio di amministrazione. La Net è stata costretta a farlo per sostituire la docente di Impianti industriali meccanici all’università friulana, Patrizia Simeoni, resa incompatibile da una norma della Corte dei conti che impedisce ai docenti a tempo pieno di assumere incarichi esterni. A indicare l’avvocato Stella è stato il sindaco, Furio Honsell, non senza ringraziare l’uscente per il lavoro svolto: «Abbiamo voluto - spiega - che la nostra scelta cadesse su un avvocato di grande esperienza al quale auguriamo un buon lavoro all’interno del nuovo Cda». Nel corso della seduta dell’assemblea dei soci, riunita ieri pomeriggio a San Giorgio di Nogaro, il vertice Net e il Comitato di controllo analogo si è soffermato sui risultati raggiunti nell’anno che sta per finire. A iniziare dalla riduzione del costo di trattamento dei rifiuti indifferenziati e ingombranti stimati in 4 e 10 euro a tonnellata. Considerato che la Net, nonostante la percentuale della raccolta differenziata superi il 65 per cento, smaltisce migliaia di tonnellate di rifiuti all’anno, il risparmio consentirà ai Comuni di ritoccare le bollette della Tari ai cittadini. Le percentuali dei ribassi saranno rese note all’inizio del prossimo anno. «La riduzione dei costi - precisa il direttore della Spa, Massimo Fuccaro - è stata determinata dall’aumento del bacino d’utenza che ora raggiunge 350 mila abitanti distribuiti in 87 Comuni compreso quello di Muggia». Altrettanta attenzione è stata riservata ai contratti commerciali e ai livelli di efficienza che hanno favorito le economie di scala. Alla luce di questi risultati, la Net ha deciso di continuare a «investire - sono sempre le parole di Fuccaro - 3,5 milioni di euro per rinnovare il parco mezzi e 500mila euro per acquistare nuovi cassonetti. È inoltre partito l’iter procedurale (la Conferenza dei servizi si riunirà a fine gennaio) per ammodernare l’impianto di via Gonars dove investiremo 30 milioni di euro per produrre, oltre a compost di qualità, energia elettrica, biogas, biometano e biocarb. Un impianto che realizzeremo in project financing». Il direttore ricorda infine i 5 milioni investiti nell’impianto di San Giorgio di Nogaro: «Le opere civili sono terminate, entro aprile ultimeremo anche i lavori». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 23/12/2015
Pagina 19, Edizione gorizia, nazionale