Irpef, casa e rifiuti: a Udine le tasse più basse d’Italia

Lo studio della Cgia di Mestre: quest’anno una famiglia paga 6 mila 900 euro Confrontate 50 città con almeno 100 mila abitanti, Reggio Calabria la più cara IL SINDACo honsell Ho sempre evitato gli aumenti, mi fa piacere che emerga perché siamo riusciti comunque a mantenere alto il livello dei servizi
«Mi fa piacere che la Cgia di Mestre abbia sancito lo sforzo che compiuto dall’amministrazione comunale di Udine per non aumentare le tasse pur facendo quadrare i conti del bilancio e garantendo i i livelli qualitativi dei servizi». L’assessore al Bilancio, Cinzia Del Torre, non può che essere soddisfatta dei risultati dell’analisi effettuata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Apprezza il fatto che la ricerca prenda in considerazione il totale delle tasse: «È importante - aggiunge - che vengano confrontati i dati dell’imposizione fiscale complessivamente. Non è sufficiente soffermarsi su una singola tassa, per valutare le scelte compiute serve valutare l’insieme. Solo così si mette in luce lo sforzo fatto per i nostri cittadini». «Il differenziale tra le imposte pagate a Reggio Calabria e quelle versate a Udine è di ben 783 euro» commenta il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo, invitando a considerare proprio «la qualità e la quantità dei servizi offerti. È evidente che questo gap non ha alcuna giustificazione e che le famiglie del sud subiscono una vera ingiustizia».di Giacomina Pellizzari Udine è la città italiana dove si pagano le tasse più basse d’Italia. Una famiglia composta da un lavoratore dipendente con coniuge e un figlio a carico che registra un reddito annuo pari a 31 mila euro e non paga l’affitto perché ha la casa di proprietà, quest’anno versa al fisco 6 mila 901 euro. La cifra corrisponde alla somma dell’Irpef e della sua addizionale, della tassa sulla casa (Tasi), dei rifiuti (Tari) e del bollo auto. A Reggio Calabria la stessa famiglia paga 7 mila 684 euro. A certificare il dato sono i ricercatori della Cgia di Mestre dopo aver confrontato le rilevazioni effettuate in 50 comuni capoluogo, 19 di regione e 31 di provincia con più di 100 mila abitanti. La fotografia della Cgia evidenzia che le famiglie più tartassate dal Fisco vivono al sud. Dopo Reggio Calabria, infatti, si colloca Napoli con un conto che ammonta a 7 mila 658 euro. Appena più sotto Salerno con 7 mila 648 euro. In coda, invece, prima di Udine c’è Padova con 6 mila 929 euro e Aosta dove le famiglie arrivano a pagare 6 mila 954 euro. Anche Trieste non si piazza male: occupa il quarantunesimo posto. Assenti Gorizia e Pordenone perché il numero dei residenti non sfiora la soglia dei 100 mila abitanti. Ma torniamo all’analisi dei dati. A pesare sulla famiglia tipo composta da tre componenti con reddito pari a 1.900 euro per 13 mensilità, l’abitazione di proprietà distribuita su 100 metri quadrati di superficie (rendita catastale pari a 500 euro) e un’auto euro 4 di potenza pari a 88 kw, è l’Irpef che raggiunge 5 mila 881 euro. A questa cifra vanno sommate le addizionali regionale e comunale Irpef, rispettivamente, di 381 e 62 euro l’anno, ma anche 185 euro di Tasi, 227 di bollo auto e 165 di tassa rifiuti. Totale: 6 mila 901 euro che la famiglia tipo deve prevedere nel bilancio annuale. Confrontando invece le singole voci qualche sorpresa emerge. Se da un lato a Udine la Tari come ha sempre sostenuto la Net, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti, e il Comune resta la più bassa d’Italia, in alcune città si paga meno Tasi. A Trieste la tassa sulla prima casa non supera i 75 euro all’anno. «In Italia il carico fiscale sulle famiglie penalizza soprattutto quelle residenti nelle città del Mezzogiorno» spiega il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, secondo il quale «a gravare sulle tasche dei cittadini del sud pesano l’addizionale regionale Irpef e la Tari. L’esosità della prima è dovuta al fatto che quasi tutte le regione del sud sono in disavanzo sanitario e per comprimere il deficit viene applicata l’aliquota massima». «Da sempre dico che a Udine si pagano le tasse più basse d’Italia, mi fa piacere che ora emerga questo fatto» commenta il sindaco, Furio Honsell, nel ricordare che fin dal suo insediamento avvenuto otto anni fa a palazzo D’Aronco, si sta impegnando per evitare di aumentare le tasse. «Non ho mai ritoccato l’addizionale Irpef» aggiunge il sindaco sapendo bene che quella scelta non è stata facile da realizzare soprattutto se si pensa ai tagli dei finanziamenti subìti anche dal Comune di Udine in questi ultimi anni. Lo stesso vale per la tassa rifiuti: «Ogni anno l’ho abbassata» insiste Honsell non senza evidenziare che da parecchio tempo Udine è la città con la Tari più bassa d’Italia. Questo anche grazie alla gestione della Net visto che la tassa copre i costi sostenuti per la raccolta e il trattamento dei rifiuti. «Ho sempre cercato di non caricare il cittadino oltre a quello che ha dovuto subìre a seguito delle scelte governative» conclude il sindaco spiegando di aver privilegiato questa scelta per correttezza nei confronti dei cittadini e «in questo senso - conclude - mi fa piacere che emerga anche perché siamo riusciti comunque a mantenere alto il livello dei servizi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 22/11/2015
Pagina 21, Edizione gorizia, nazionale