Net promuove Tavagnacco sui rifiuti

La raccolta differenziata oltre quota 73%, il triplo rispetto al 2006. I controlli affidati al sistema “Rfid”
TAVAGNACCO I cittadini di Tavagnacco si confermano utenti virtuosi nella raccolta differenziata dei rifiuti. Grazie a un sistema di raccolta differenziata spinta, che utilizza il metodo porta a porta, al quale il Comune (tra i primi in Friuli) si è convertito dal maggio 2008, anche quest’anno il paese ha ottenuto un risultato di tutto rispetto: 73,15 la percentuale stimata dalla Net per il 2014, dato in linea con il 2013, ma il triplo rispetto al 2006. «Siamo lieti di questi numeri positivi – commenta Massimo Fuccaro, direttore generale della società udinese che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti per 84 Comuni friulani –, i cittadini di Tavagnacco dimostrano un elevato senso civico sfiorando punte di eccellenza nell’intera provincia coperta dal nostro servizio». Circa 1.600 le tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolti lo scorso anno, 4.395 le tonnellate di raccolta differenziata, suddivisa in imballaggi in materiale misti, organico e ingombrante (1.279), carta e cartone (1.045), verde (652), vetro (497), plastica (454), inerti (161), legno (138), metalli (ferro: 50), oggetti elettronici (tv e pc: 34 tonnellate), elettrodomestici (frigoriferi: 11 tonnellate); il resto dei rifiuti comprende olii, batterie e pile, medicinali, solventi e così via, per un totale di oltre 6 mila tonnellate di rifiuti raccolti nel 2014. Anche il sindaco Gianluca Maiarelli ringrazia i cittadini «perché sappiamo che è uno sforzo; da parte nostra cerchiamo di rendere più efficiente e mirato il servizio, in accordo con la Net, per ottimizzarlo e per ridurre ulteriormente le tariffe, già tra le più basse d’Italia, facendo pagare gli evasori cronici e storici, prassi legata solo in parte alla crisi». Per contrastare il fenomeno del “trasloco” dell’immondizia verso Comuni che non hanno adottato il porta a porta, in primis Udine, l’amministrazione di Tavagnacco intende ora puntare sul sistema “Rfid” (tecnologia per l’identificazione dati automatica di oggetti basata sulla capacità di memorizzazione dati da parte di particolari etichette elettroniche) per monitorare il passaggio dei rifiuti: «Ci interessa renderli tracciabili per tutelare i cittadini virtuosi e contribuire a far risparmiare sulla bolletta». Maiarelli si augura che l'esempio pionieristico di Tavagnacco faccia da apripista per il territorio: «Auspichiamo che il porta a porta si diffonda anche tra gli altri Comuni – conclude – per renderlo ottimale su larga scala». Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Messaggero Veneto del 30/01/2015
Pagina 34, Edizione gorizia, nazionale