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I rifiuti selvaggi costano
100mila euro all’anno

Martedì 6 Maggio 2014,
In sei mesi, più di 140 controlli ambientali. I dati, relativi al periodo da settembre 2013 a marzo 2014, sono stati resi noti dal comando della Polizia locale di Udine: sul totale degli interventi, 77 sono relativi a sopralluoghi per discariche abusive (anche ai parchi del Torre e del Cormor) con la conseguente bonifica dei siti; altri 64 per i conferimenti al di fuori dei cassonetti.
      La Polizia municipale ha anche svolto un servizio di sorveglianza con telecamere pari a 1296 ore di registrazione su zone sensibili (come via Cormor Basso, via Tavagnacco, via Monterotondo, via San Martino, via Sant'Ulderico, via Caccia) e il controllo di 75 veicoli.
      83 persone sono state identificate mentre le sanzioni per abbandono di rifiuti sono state tre (di cui una a un non residente). Infine, i vigili hanno effettuato 42 ore di servizio in borghese. Un lavoro per il quale l'assessore all'ambiente Enrico Pizza ringrazia la Polizia comunale: «Tra le nostre priorità - ha spiegato Pizza -, c'è quella di aumentare la percentuale di differenziata e fermare gli abusi che hanno un peso sia a livello ambientale sia a livello economico».
      Da un lato, infatti, c'è il danno per l'ecosistema (soprattutto nelle aree verdi), con l'abbandono di rifiuti particolari o che necessitano di bonifica, dall'altro il fatto che la rimozione e il recupero dei rifiuti mal conferiti ha un costo non indifferente: «Per il Comune di Udine, questa spesa ammonta a circa 100mila euro l'anno», fa sapere l'assessore.
      C'è poi la questione dei cosiddetti "pendolari dei rifiuti": «I Comuni che fanno la raccolta porta a porta e la raccolta spinta - ha continuato Pizza -, raggiungono grandi livelli di differenziata. Ma un sacco di gente viene a Udine per vari motivi e ne approfitta per scaricare l'immondizia: non essendo materiale diviso, secondo le stime della Net questi conferimenti abbassano di 1 o 2 punti percentuali il nostro livello di differenziata: siamo al 67% e potremmo essere meglio. La battaglia contro gli abusi ha quindi una doppia via: l'educazione e il pugno di ferro. Ringrazio il comandante dei vigili per il lavoro fatto - ha concluso l'assessore -, e lo sollecito a trovare formule che individuino più puntualmente il bersaglio».
      La strada, secondo Pizza, è quella dei controlli in borghese, che hanno dato i migliori risultati.
     
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