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SABATO, 05 APRILE 2014
 
Pagina 33 - Provincia
 
Rifiuti in strada, presto dieci telecamere
 
Cividale: l’amministrazione cerca di correre ai ripari per evitare i cumuli di immondizie anche in pieno centro storico
 
 
 
 

CIVIDALE La svolta è drastica, e senza precedenti (a livello locale): per la prima volta l'amministrazione civica - che pure aveva sempre riconosciuto l'esistenza del problema - interviene sul fronte rifiuti con piglio e intenzioni "disciplinari". In arrivo, così, telecamere per la sorveglianza delle ecopiazzole e pattugliamenti mirati, e capillari: solo in questo modo, dice il competente assessorato, si potrà frenare il diffuso malcostume del conferimento selvaggio delle immondizie, che trasforma i punti di raccolta, troppo spesso, in scenari ben poco qualificanti. Il presupposto, infatti, è il seguente: «La situazione lamentata da parecchi cittadini - rileva Elia Miani, titolare della delega all'ambiente - è originata, purtroppo, proprio dal mancato rispetto delle regole da parte di residenti e, pure, di gente di altri Comuni. La questione è sotto gli occhi di tutti, e non solo in corrispondenza delle piazzole per la differenziata. In centro storico, se possibile, il panorama è ancora peggiore, fatte le dovute proporzioni...». Perché proprio non è ammissibile, dice l'esponente della giunta, che nel cuore di una cittadina che tanto si vanta di appartenere alla World Heritage List si scorgano sacchi a terra a qualsiasi ora del giorno. «Il regolamento di settore - ricorda Miani - parla chiaro. L'immondizia può essere riposta ai margini delle vie, per il sistema di recupero porta a porta, esclusivamente nella fascia oraria compresa fra le 6 e le 9 del mattino. Magari andasse così. La realtà è che molti abitanti posizionano i sacchetti anche durante la giornata o, soprattutto, nelle ore notturne, con conseguenze facilmente intuibili: basti pensare ai gatti, o a eventuale pioggia...». Non va certo meglio, come detto, nelle ecopiazzole. Di qui la decisione della linea dura: «Verranno installate, a breve - conferma Miani -, dieci telecamere a circuito chiuso in altrettanti punti giudicati sensibili; con tale deterrente confidiamo di stroncare, in primis, il fenomeno degli smaltimenti "abusivi", ovvero da centri del circondario. Nel mentre la Net organizzerà delle squadre di monitoraggio: due operatori, cui si affiancheranno uno o più vigili urbani, effettueranno verifiche a tappeto. Contestualmente si procederà all'incremento del numero di bidoni, perché è palese che se si accumula materiale attorno ai contenitori gli stessi non sono sufficienti a far fronte alle esigenze. L'operazione, partita dalla periferia, è in corso: dalle frazioni ci si spingerà, gradualmente, verso il nucleo urbano». Lucia Aviani ©RIPRODUZIONE RISERVATA