Nuovi impianti Net e per la differenziata, raccolta al 65%

Saranno appaltati i lavori per l’impianto di San Giorgio. Fuccaro si dimette da presidente e rimane direttore

    di Giacomina Pellizzari

    UDINE. Mentre tutti annunciano spending review senza operare di conseguenza, Massimo Fuccaro, il presidente della Net, la società partecipata dal Comune che gestisce la raccolta e il trattamento dei rifiuti in città e in diverse zone del Friuli, una volta raggiunti gli obiettivi fissati per la nascita del gestore unico si è dimesso da presidente e da amministratore delegato per tornare a svolgere solo il suo ruolo di direttore generale, rinunciando così a 33 mila euro l’anno. Al suo posto è subentrato, fino alla scadenza del Cda (aprile 2014), il vice presidente Renzo Moro.

    Un gesto quello di Fuccaro che nell’Italia degli sprechi non passa inosservato. «Avevo raggiunto l’obiettivo di omogenizzare le due aziende, Net e Csr. Una volta approvato il bilancio 2012 – puntualizza – ho ritenuto, anche per una questione etica, di rimettere il mandato e di fare solo il direttore generale».

    Gli obiettivi raggiunti sono sotto gli occhi di tutti. Ultima, in ordine di tempo, è la pubblicazione del bando di gara per la ristrutturazione dell’impianto di San Giorgio di Nogaro. L’importo a base d’asta ammonta a 6 milioni 14 mila euro.

    «Entro l’anno appaltiamo i lavori e in sei mesi li completeremo» spiega il direttore della Net nell’evidenziare che in questo periodo i rifiuti trattati finora a San Giorgio di Nogaro arriveranno a Udine. In termini di servizio non cambierà nulla.

    «La riorganizzazione degli impianti senza causare l’interruzione del servizio è il frutto di due attività importanti previste nel piano industriale che hanno impegnato l’azienda nel 2010 vale a dire – fa notare Fuccaro – la forte spinta voluta da Net e Csr verso la fusione e il gestore unico». Una fusione che ha favorito anche la raccolta differenziata passata a Udine dal 45% registrato nel 2010 all’attuale 65%.

    Nel frattempo, la Net ha focalizzato l’attenzione sulla gestione degli impianti, basti pensare che quello di «Udine se dal 2007 al 2010 ha trattato 275 mila tonnellate rifiuti indifferenziati recuperandone circa il 50%, nell’ultimo triennio ha trattato circa 167 mila tonnellate recuperandone il 65%. Questo risultato – continua il direttore – è stato ottenuto solo grazie alla scelta di operare in ottica di filiera migliorando le sinergie tra raccolta dei rifiuti e trattamento».

    Quest’anno si è arginato invece il calo registrato nella produzione dei rifiuti, determinato dalla crisi economica, registrato lo scorso anno rispetto al 2011 quando le 21.100 tonnellate scesero a 12 mila 500. Al momento, il calo dell’immondizia riguarda solo i rifiuti ingombranti dove la raccolta segna un meno 60%. Questo conferma che la gente ha ridotto notevolmente l’acquisto di arredi ed elettrodomestici.

    Con spirito costruttivo e la prudenza che lo contraddistingue, Fuccaro guarda al futuro lavorando su diverse novità. Tra queste la collaborazione con il dipartimento di Elettronica dell’università di Udine per «verificare il grado di riempimento dei cassonetti. Un dato, questo, che ci consentirà di ottimizzare i percorsi, evitando di fare viaggi vuoti o di lasciare i cassonetti pieni per troppo tempo in città». Allo stesso modo, Net punta sulla campagna informativa sul riciclaggio della plastica visto che la gran parte dei cittadini non ha capito che nei cassonetti azzurri devono finire solo gli imballaggi in plastica.

    La Net ha affidato la campagna informativa “Differenziamo tanto, differenziamo bene” ai Papu, il duo comico di Pordenone formato da Andrea Appi e Ramiro Besa. La società di viale Duodo ha investito 9 mila euro nella produzione di 12 filmati della durata di 10 minuti durante i quali i Papu, a modo loro, insegnano ai cittadini riciclare la plastica e a non gettare le cicche delle sigarette a terra.

    Fino ad aprile i filmati saranno proiettati nelle sale cinematografiche, prima dell’inizio di ogni spettacolo, e divulgati dalle televisioni private. Stiamo parlando di circa 1.100 spot al mese. Ma non è tutto perché gli stessi filmati vengono trasmessi anche sugli schermi dei locali pubblici presenti nei 50 Comuni serviti da Net.

    «Come direttore d’azienda posso ritenermi soddisfatto» ammette Fuccaro nel ricordare che «l’analisi dei risultati conferma che la politica industriale perseguita dalla pianificazione finanziaria, dal controllo dei costi e dal perseguimento della sostenibilità ambientale delle proprie azioni ha consentito un contenimento della tariffa al cittadino dimostrando una strategia vincente».

    10 gennaio 2014

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