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GIOVEDÌ, 19 DICEMBRE 2013
 
Pagina 22 - Cronache
 
A&T2000, Exe e Net verso il gestore unico
 
L’assessore: bisogna ottimizzare impianti e raccolta per essere competitivi sul mercato
 
 
 
 

A&T2000, Exe e Net spingono il piede sull’acceleratore del gestore unico. È l’assessore provinciale alle partecipate Carlo Teghil, ieri durante la riunione del consiglio di Palazzo Belgrado, a svelare i contenuti dell’incontro del 10 dicembre fra i tre gestori. «Puntiamo a ottimizzare gli impianti e la tipologia di raccolta per essere competitivi sul mercato – spiega – perché l’aggregazione dovrebbe essere molto più economica rispetto a piccole società», ha detto parlando davanti ai consiglieri chiamati ad approvare quello che «potrebbe essere l’ultimo bilancio della Provincia di Udine», come ha sottolineato il presidente, Pietro Fontanini. Perché proprio ieri, al Consiglio delle autonomie locali (Cal), la Regione ha presentato il piano per superare gli enti intermedi. Palazzo Belgrado chiude il bilancio 2014 poco sotto i 155 milioni di euro. Un bel passo indietro rispetto ai 180 milioni del 2013, somma già pesantemente ridotta rispetto agli anni precedenti. «Ho qualche perplessità che la Provincia possa utilizzare questi fondi – ha detto Fontanini – perché oggi (ieri per chi legge, ndr) al Cal la giunta regionale presenta la proposta di soppressione del nome e dell’ente Provincia, se il prossimo anno questa proposta diventa legge dello Stato la Provincia di Udine decadrà». Dopo quella che l’opposizione ha definito «una visione troppo cupa perché arriveremo alla scadenza del mandato», Fontanini è passato all’analisi dei numeri: «Siamo in forte contrazione, ingabbiati in un sistema che sta creando gravi difficoltà all’economia della nostra provincia. Da mesi denunciamo il Patto di stabilità, ma purtroppo le richieste cadono nel vuoto». E allora nel documento sono comprese «opere minimali che possiamo fare all’interno del Patto di stabilità – ha spiegato il presidente –: manutenzioni, soprattutto straordinarie. Penso alle strade e all’edilizia scolastica». Intanto proprio oggi la Provincia presiede la cerimonia della posa della prima pietra della variante che consentirà il superamento del passaggio a livello di Santa Caterina. Un’opera attesa dal 1937 che non avrà ricadute sul bilancio 2014. Dopo il pignoramento di 1,3 milioni di euro di beni alla Exe e il rischio di chiudere il bilancio 2013 con un buco da 3,5 milioni di euro, la Provincia è decisa a «prendere in mano le redini della partecipata». L’ha detto l’assessore Teghil, rispondendo a un question time del consigliere del Front Furlan, Federico Simeoni, anche perché «tutti i gestori sono in house providing, cioè controllati dalle amministrazioni locali, e dal 2015 i bilanci dovranno essere consolidati, incamerando quindi in tempo reale perdite e profitti». Dalla riunione fra A&T2000, Exe, Net e Provincia è emersa la «volontà unitaria di andare verso il gestore unico velocizzando l’operazione per contenere ingerenze esterne», ha assicurato Teghil. Michela Zanutto