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VENERDÌ, 29 LUGLIO 2011
 
Pagina 21 - Cronache
 
Udine più ecologica si ricicla il 60% dell’immondizia
 
Cresce la differenziata e si punta al 65% nel 2012 Croattini: «Ecco i dati veri, non quelli della Provincia»
 
 
 
 

di Paola Lenarduzzi Cresce la sensibilità ecologica degli udinesi. Almeno a giudicare dalla separazione dei rifiuti con le raccolte differenziate. A piccoli passi si va infatti verso il traguardo indicato dall’Unione Europea: recuperare, portando negli impianti di riciclaggio, il 65% delle immondizie entro il 2012. Nei primi sei mesi di quest’anno, la differenziata in città ha sfiorato il 60%: parlando in termini di quantità, su un totale generale di 28.800 tonnellate di rifiuti (tante ne ha prodotte Udine in metà anno solare), sono 17.300 quelle avviate al recupero, mentre l’indifferenziata ha inciso per poco meno di 11.500 tonnellate. Nell’arco del 2010 erano state invece separate, con conferimento nei vari contenitori, con i porta a porta o attraverso le piazzole ecologiche, 34 mila delle 59.600 tonnellate di rifiuti complessivi, che corrispondono al 57% circa. «L’andamento è positivo, anche se ovviamente si potrebbe fare meglio - è il commento dell’assessore all’ecologia Lorenzo Croattini -. I dati sono comunque in continuo crescendo visto che nel 2009 la differenziata era stata del 53% e l’anno precedente raggiungeva appena il 45%». «La nostra incidenza relativa allo scorso anno, il 57%, - precisa poi l’assessore - non corrisponde al 53% indicato dal catasto e poi ripreso di recente dalla Provincia di Udine quando ha presentato i dati di tutti i Comuni per un semplice motivo: quei dati non tengono in considerazione, come invece noi facciamo, gli inerti e gli pneumatici». Il balzo in avanti la differenziata lo ha fatto con la raccolta dell’umido, «ma ci sono margini per incrementare ulteriormente quel dato - avverte Croattini -. I cittadini potrebbero permetterci un riciclo maggiore, mentre noi, con la Net, stiamo intensificando la differenziata in scuole, locali ed edifici pubblici. Anche nelle prossime sagre cittadine, tra cui Cussignacco e Godia, partirà la differenziata. Se ci diamo l’obiettivo del 65% entro la fine del prossimo anno, come indicato dall’Unione europea, io credo che ce la faremo». Riciclare di più, tra l’altro, conviene anche economicamente visto che il Comune porta meno immondizia nelle discariche e riesce a vendere più materiale, dalla plastica al ferro, alla carta, al vetro, negli impianti (che si trovano per lo più in Veneto), dove questi vengono lavorati e riciclati. E il tutto ha una ricaduta sulla bolletta, «che potrà essere più leggera» conclude Croattini, ricordando che, grazie appunto alle raccolte separate, la tassa dei rifiuti è diminuita dell’8% «e potrebbe essere ulteriormente limata». ©RIPRODUZIONE RISERVATA