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Net, Fuccaro
"traghettatore"
L’ex direttore nominato presidente della spa udinese
Honsell: ma la guida post-fusione sarà decisa con il Csr
IMPIANTI Il deposito in via Gonars

Sabato 7 Maggio 2011,
UDINE - (cdm) Da direttore generale a presidente-traghettatore (e Ad unico) di Net verso il nuovo soggetto che nascerà dalla fusione con il Csr. Massimo Fuccaro, fisico prima ancora che ingegnere, è stato nominato su indicazione del Comune di Udine, che ha il 99% delle quote. Nel Cda è stato poi confermato l’architetto Renzo Moro, esperto del settore ambientale di area Pd. Nome nuovo, invece, quello di Antonella Manto, attualmente dipendente di Palazzo D’Aronco. «Un cda essenzialmente tecnico» - spiega il sindaco Honsell - scelto proprio per accompagnare il completamento della fusione. Non è stato confermato, invece, il vicepresidente Lino Vattovani, cui va comunque il ringraziamento del sindaco. Fuccaro farà da "traghettatore" nel senso che, spiega Honsell, «il presidente del nuovo organismo che nascerà dalla fusione sarà nominato dall’assemblea dell’ente fuso. Il Csr non ha ancora completato il suo percorso di individuazione delle figure - dice Honsell -, quindi, visto che il presidente dovrà essere condiviso, ci hanno chiesto un momento di ulteriore valutazione su una rosa di candidati. Intanto, abbiamo rinnovato i vertici di Net. Avrei potuto anche prorogare il Cda esistente, ma era già stato prorogato. La presidente uscente Vilma Longo, che ringrazio, aveva chiesto di essere sostituita, una volta completato l’iter e approvato il bilancio. Così ho trovato una persona che gode di una larghissima condivisione, come Fuccaro». Per la presidenza del nuovo soggetto post fusione, è girato invece il nome del professor Gioacchino Nardin. «Nardin - spiega Honsell - è uno dei nomi presi in considerazione, perché è una delle più importanti figure in regione dal punto di vista tecnico, ma non è l’unico nome preso in considerazione». Quanto al nome del futuro soggetto, «se rimane Net - dice Honsell - va benissimo, ma se la richiesta degli altri soci è di trovare un nuovo nome... l’obiettivo è il gestore unico per noi. Siamo già al lavoro per ragionare con A&T 2000».