Net fa scuola in Argentina

La formula di raccolta rifiuti della NET esportata in due paesi sudamericani abitati da emigranti friulani di terza generazione

Il Friuli va in Argentina e dà una mano agli emigranti della nostra regione ad organizzare la raccolta dei rifiuti nelle città di Colonia Caroya e Avellaneda, comunità friulane giunte ormai alla terza generazione in cui ancora si parla in marilenghe.

 

Protagonisti della singolare missione la NET Spa, incaricata dal Comune di Fiumicello, il Parco Agroalimentare di San Daniele, e Legacoop Fvg, promotore e lead partner dei progetti di cooperazione internazionale "Pacto territorial" e "Coesi" finanziati dalla Regione Fvg . In due settimane gli esperti partiti dal Friuli hanno dato le dritte ai conterranei sulla gestione dei rifiuti, in località dove tutto viene buttato in discariche a cielo aperto e la raccolta differenziata è un optional, per lo più delegata a povera gente che vive tra gli stessi rifiuti (i "cartoneros").

 

La formula della Net è stata considerata la più efficiente ed economica, così la delegazione italiana - formata dalla Net stessa, Legacoop Fvg, dal Parco agroalimentare di San Daniele e da Graziano Lorenzon, project manager - si è messa subito all'opera, ospitata durante le due settimane di soggiorno argentino da enti, cooperative e associazioni di emigranti friulani.

 

Gli esiti della prima missione ad Avellaneda, che ha fatto da apripista all'esperienza successiva di Colona Caroya, sono già sotto gli occhi di tutti. Qui la NET ha avviato la raccolta differenziata umido/secco razionalizzando il sistema (anche grazie all’acquisto di alcune attrezzature con i fondi del progetto "Coesi") per recuperare plastica e metalli. Si è inoltre costituita una cooperativa e sono state integrate anche quelle persone che si recavano in discarica per rivendere il materiale nell'ottica di un servizio di inclusione sociale. "Due le risposte date alle problematiche riscontrate - riferisce la NET -: evitare di interrare i rifiuti e migliorare la qualità di vita di persone marginalizzate dalla società".

 

"Ci ha colpito la questione sociale dei cartoneros - ribadisce Legacoop -, gente che vive nelle discariche e che fa selezione manuale per riciclare materiale e guadagnare due soldi. Un altro aspetto della missione era appunto quello di inquadrare queste persone, magari creando una cooperativa per farle lavorare regolarmente. Finora l'esperienza del nostro primo progetto è estremamente positiva; oltre agli impianti già installati sono state rese pubbliche e disponibili alla cittadinanza locale le misure quantitative dei rifiuti trattati, ad esempio posizionando un cartellone quotidianamente aggiornato su quante tonnellate si evita di buttare in discarica grazie alla raccolta dei rifiuti. Ora abbiamo lasciato i compiti per casa".

 

Il problema maggiore, a Colonia Caroya, è la cultura degli insaccati: l'enorme concentrazione di attività in questo settore rende difficoltoso lo smaltimento della carne di scarto. Ora saranno le comunità friulo-argentine avenire in visita a Udine, a fine maggio, occasione in cui verranno mostrati gli impianti della NET. L'azienda friulana, comunque, non è nuova ad esperienze simili all’estero: le competenze e il know-how della NET sono già state apprezzate, negli anni precedenti, in India (Hyderabad) e Albania (Tirana).

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